Home

News

Mercato e industria

Che cos’è la Upcell Alliance e perché è importante per le batterie Ue

Nasce una nuova associazione per promuovere la filiera europea delle batterie: ha 36 membri, tra cui ACC, Comau e Politecnico di Milano

Un impianto di riciclo delle batterie di Mercedes

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

11 ott 2022 alle 10:19

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

L’Europa spinge sulle batterie. Lo fa anche con la neonata Upcell Alliance, associazione sbocciata in Francia dalla volontà delle aziende del settore - con il supporto dei Governi - che si pone l’obiettivo si sostenere e coordinare i soggetti che proprio nel campo degli accumulatori per auto elettriche operano.

Upcell Alliance, al momento, riunisce 36 realtà tra industrie e università, e lavorerà per permettere all’Europa sia di accelerare sulla transizione sia di muoversi verso una sempre maggiore indipendenza dai colossi asiatici e dagli altri player internazionali.

Anche l’Italia è presente

Guardando ai nomi che fanno parte della Upcell Alliance i trovano anche parecchie realtà italiane. Comau, azienda dell'orbita Stellantis specializzata nell’automazione dei processi produttivi in campo automobilistico (e non solo) o ACC – sempre per restare all’interno dell’universo Stellantis –, la joint venture che costruirà batterie in Europa che conta tre soci paritari: oltre al gruppo guidato da Carlos Tavares, TotalEnergies e Mercedes.

Tra le realtà italiane che fanno parte della Upcell Alliance c’è anche il Politecnico di Milano.

Robot Comau

Una serie di robot Comau

Un’associazione per tutta la filiera

L’idea alla base di Upcell Alliance, come detto, è quella di favorire lo sviluppo del settore della produzione di batterie per auto elettriche. Per questo l’associazione coinvolge soggetti che operano a tutti i livelli della catena del valore, da quello estrattivo a quello della produzione passando per istituti di ricerca e formazione e aziende che lavorano nel campo dello smaltimento e il riciclo.

L’associazione, che il 19 ottobre terrà a Lione un congresso che porrà in un certo senso le basi per il futuro, ritiene di poter attirare investimenti pari a 150 miliardi di euro da qui alla fine del decennio e di poter promuovere la nascita di decine di Gigafactory con sede nei vari Stati del Vecchio Continente.

L'industria delle batterie in Europa

Batterie, l'Europa si prepara: via alla colossale fabbrica polacca

Ecco perché l'Europa deve sbrigarsi sull'auto elettrica: il caso Tesla

Attenta Italia: i big delle batterie guardano all'estero per investire

Al via le consegne delle prime batterie progettate e prodotte in Europa

Fotogallery: Mercedes e il riciclo delle batterie

mercedes e il recupero delle batterie

7

mercedes e il recupero delle batterie mercedes e il recupero delle batterie mercedes e il recupero delle batterie mercedes e il recupero delle batterie mercedes e il recupero delle batterie mercedes e il recupero delle batterie

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?



L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata



Le elettriche cinesi costano 10.000 euro in meno da produrre: i dazi non bastano



Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?



Le Case cinesi non investono in Italia. Mancano le fabbriche



Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni



Auto elettrica economica: ora la sfida è fissata a 15.000 euro