Home

News

Batterie

Pioggia di fondi per le batterie made in Usa: Biden mette 2,8 mld $

Il presidente annuncia un maxi finanziamento per 20 società di 12 Stati, che si dedicheranno a estrazione di minerali e produzione

Il presidente Joe Biden

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

20 ott 2022 alle 14:20

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

Gli Stati Uniti aggiungono un altro pezzo alla collezione di iniziative per l’auto elettrica, che non può non far riflettere l'Europa. È un programma da 2,8 miliardi di dollari (2,86 miliardi di euro), che verranno investiti in progetti minerari e per la produzione di batterie. L’obiettivo, per nulla velato, è contrastare il dominio dell’Asia.

“Con i suoi sussidi e le sue pratiche commerciali sleali – è la presentazione del presidente Joe Biden –, la Cina si è impadronita di una parte significativa del mercato. Oggi stiamo facendo un passo in avanti per riprendercelo, anche se non tutto, con obiettivi coraggiosi”.

Pioggia di denaro

Finanziati dalla legge sulle infrastrutture da 1.000 miliardi di dollari, i fondi sono destinati a quasi 20 società che operano complessivamente in 12 Stati federati. La fetta più grande della torta va ad Ascend Elements, che riceverà 316,2 milioni per costruire un impianto produttivo di accumulatori.

Seguono Syrah Technologies (219,8 milioni), per espandere uno stabilimento dedicato alla lavorazione di grafite in Louisiana; Albemarle (149,7 milioni), per progetti su litio, grafite, nichel e riciclo; Piedmont Lithium (141,7 milioni), per lavorare “oro bianco” in Tennessee; Talon Metals (114,8 milioni), per uno stabilimento in Nord Dakota, e molti altri.

 

Il puzzle americano

Il piano aiuterà l’industria a stelle e strisce ad allinearsi agli obiettivi dell’Inflation Reduction Act (IRA), la discussa legge che prevede, tra le altre cose, di vincolare gli incentivi per auto elettriche all’uso di batterie prodotte con minerali estratti in Usa o Paesi con accordi di libero scambio.

Sempre della legge sulle infrastrutture sono i 7,5 miliardi per installare 500.000 stazioni di ricarica. Nei mesi scorsi è stato anche rispolverato il Defense Production Act (DPA), che dà a Washington la possibilità di imporre una lista di priorità alle imprese, in questo caso sulle materie prime per batterie.

Il target finale dell’amministrazione Biden è portare le vetture full electric e ibride plug-in al 50% del mercato nel 2030. E adesso ha una freccia in più nel suo arco, anche se qualcuno fa notare che manca ancora un tassello: la sburocratizzazione dei processi autorizzativi alle estrazioni.

L'elettrificazione degli Usa

Non è tempo di litigare: Usa e Ue più vicini sui bonus all'elettrico

La "cintura delle batterie" che vuole rilanciare l'industria Usa

Perché il piano green di Biden può davvero rilanciare l'economia Usa

Fonte: Reuters, Casa Bianca

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia



L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata



Batteria dell'auto elettrica, l'IA svela quanta vita resta



Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?



Anodi al silicio, nessuno dice qual è il vero motivo per cui si degradano



Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?



Questa batteria di casa promette di tenere accesa tutta l’abitazione da sola