Qualcosa si muove in casa Faraday Future. La startup californiana conosciuta per la FF 91 (il cui lancio è stato rinviato diverse volte) ha nominato un nuovo ceo. A prendere il posto del dimissionario Carsten Breifeld c’è Xuefeng Chen, che fino a poco tempo fa dirigeva la divisione cinese del marchio.

Che sia la volta buona per l’inizio della produzione del crossover?

I problemi degli ultimi mesi

L’annuncio arriva a pochi giorni di distanza dal preoccupante comunicato di Faraday Future in cui l’azienda dichiarava le sue perplessità sul lancio della FF 91 previsto per questo autunno. Di recente, infatti, il brand non è riuscito a raccogliere i finanziamenti necessari per avviare la produzione in California.

Un (ennesimo) passo falso che è arrivato a pochi mesi dall’indagine avviata dal SEC (la Security and Exchange Commission americana) riguardo agli ordini effettivi ricevuti da Faraday Future. La Casa, infatti, aveva dichiarato di aver ricevuto circa 14.000 ordini, ma secondo le indagini dell’ente ne risulterebbero realmente solo un centinaio.

Faraday Future FF 91

La Faraday Future FF 91 ha una batteria da 130 kWh

Insomma, un destino molto complesso per il grande SUV elettrico presentato nel 2017 con 1.050 CV e 700 km di autonomia che, evidentemente, non ha conquistato i cuori della clientela americana.

Esperienza e know-how dalla Cina

Cosa cambierà col nuovo ceo? L’auspicio degli statunitensi è di ritrovare lo slancio perduto con un dirigente così esperto. Chen, infatti, ha lavorato in numerose joint venture cinesi, tra cui Changan Ford, Changan Mazda e Chery Jaguar Land Rover. In quest’ultima, l’attuale numero uno di Faraday Future ha diretto la programmazione, la produzione e le consegne dei modelli.

Chissà se questa “nuova aria” spingerà i finanziatori a supportare i piani della startup che, oltre alla FF 91, ha già registrato i marchi FF 81 e FF 71, lasciando intendere una strategia di lungo termine.

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