Continuano gli investimenti verso l'idrogeno. Dall'ultimo studio di Information Trends è emersa la notizia della costruzione e attivazione della stazione di rifornimento numero 1.000. Si tratta di un piccolo traguardo, che dovrebbe nel corso dei prossimi anni aiutare all'espansione ulteriore di questa tecnologia nel mondo dei trasporti.

Dove sono le stazioni

Come abbiamo scritto recentemente in alcuni approfondimenti che trovate linkati a fondo pagina, la diffusione sul territorio globale delle stazioni di rifornimento di idrogeno, al contrario di quanto si possa pensare, è tutt'altro che uniforme.

Ci sono, infatti, Paesi che nel corso del tempo hanno effettuato cospicui investimenti in questa tecnologia e che oggi si trovano molto più avanti di altri. Del primo gruppo fanno parte la Cina, il Giappone, la Corea del Sud e alcuni Paesi europei, come la Germania. Nel secondo gruppo, invece, ci sono gli Stati Uniti e altri, come l'Italia o la Spagna.

Questa grande differenza è giustificata dai diversi interessi nazionali in questa tecnologia, che sono causati in parte dalla difficoltà di alcune Nazioni di produrre idrogeno verde, ma anche dalla mobilità 100% elettrica, ormai radicata e vista in molti casi ancora come unica nuova mobilità del futuro.

Fotogallery: Eni inaugura la sua prima stazione di rifornimento per l'idrogeno

Incertezze verso il 2050

Attualmente a livello globale è ancora incerto il ruolo che l'idrogeno ricoprirà nei prossimi anni. Non esiste, infatti, almeno al momento, un accordo comune tra i Paesi del G7 o del G20 riguardo il ruolo che questo combustibile ricoprirà nei prossimi anni rispetto alle altre tecnologie in gioco (a riguardo c'è solo un patto di intesa firmato nel 2022).

Quel che è (quasi) certo è che giocherà un ruolo importante nella decarbonizzazione del trasporto commerciale, sia su gomma che marittimo che aereo, dove per importanti problemi di spazio, pesi e dimensioni, sarà impossibile installare enormi pacchi batterie efficienti dal punto di vista ambientale.

Se volete saperne di più sulla situazione mondiale dell'idrogeno, vi rimandiamo ai tre approfondimenti dedicati: