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In arrivo 15.000 colonnine nei parcheggi delle stazioni

Ferrovie dello Stato prevede l’introduzione dei punti di ricarica entro il 2025. Si lavora anche sul fotovoltaico in tutta Italia

Il piano delle Ferrovie per 15.000 colonnine entro il 2025

Il Gruppo FS (Ferrovie dello Stato) ha presentato un piano che darà una spinta all'auto elettrica in Italia. Si parla di 15.000 punti di ricarica in 250 parcheggi e un focus sempre più importante sul fotovoltaico. 

Così, chi ha un’auto a batteria potrà prendere il treno senza “l’ansia da ricarica” e tornare a casa o recarsi in ufficio con la batteria carica.

A regime entro il 2025

Come recita il comunicato pubblicato su FS News, i luoghi di installazione dei punti di ricarica saranno a ridosso delle stazioni ferroviarie dei centri urbani. Attualmente, la collocazione esatta è ancora in fase di studio col coinvolgimento delle amministrazioni locali, ma il Gruppo confida che entro il 2025 l’iniziativa sarà pienamente a regime.

Così Umberto Lebruto, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani:

“Con l’accordo di oggi il Polo Urbano del Gruppo FS conferma il proprio impegno a favore di una mobilità sempre più verde e sostenibile, coerentemente con gli obiettivi del Piano Industriale 2022-2031.

Le colonnine di ricarica saranno installate in diversi parcheggi nelle vicinanze delle stazioni, che diventeranno veri e propri hub intermodali, dove gli utenti potranno ricaricare in sicurezza i propri veicoli mentre raggiungono la propria destinazione in treno”.

L’attenzione al fotovoltaico

Oltre alle colonnine, il Gruppo FS ha indetto una gara pubblica da 130 milioni di euro per realizzare 20 impianti fotovoltaici in Piemonte, Sicilia, Toscana, Lazio, Campania e Puglia. A questo piano bisogna aggiungere il programma che prevede l’introduzione di altri 40 impianti entro l’autunno 2023.

L’obiettivo del Gruppo è ridurre la dipendenza dai fornitori esterni e coprire il 40% del proprio fabbisogno energetico producendo internamente fino a 2,6 TWh, con un investimento stimato di circa 1,6 miliardi di euro.