L'auto elettrica sta crescendo velocemente in Cina ma a gennaio 2023 c'è stata una forte battuta d'arresto. Le vendite delle auto definite NEV (New Energy Vehicle) - che comprendono elettriche, ibride ibride plug-in e (con numeri residuali) fuel cell - nel mese che ci siamo appena lasciati alle spalle sono calate del 49,9% rispetto a dicembre 2022 e del 6,3% rispetto al mese di gennaio dello stesso anno.

A dirlo è la China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), che ha appena diffuso il nuovo rapporto sui dati relativi alle immatricolazioni. Scendiamo più nel dettaglio.

BEV giù, PHEV su

Per quanto riguarda le sole auto elettriche, nel confronto year-to-year, a gennaio le vendite si sono ridotte del 18,2%, fermandosi a 287.000 unità. Per quanto riguarda le plug-in, invece, si è registrata una crescita pari al 42,5%. In termini assoluti le PHEV sono arrivate a 124.000 immatricolazioni.

BYD Seagull

La BYD Seagull

In generale, a calare è stato tutto il mercato, che a gennaio, nel suo complesso ha perso il 35% su base annua e il 35,5% rispetto a dicembre, fermandosi a 1,65 milioni di auto vendute. Considerando i numeri delle vetture a basso impatto ambientale (BEV, PHEV e fuel cell), che insieme sono arrivate a 408.000 unità, le cosiddette NEV hanno conquistato il 24,7% di quota, con un calo rispetto a dicembre di 7,1 punti percentuali (erano al 31,8%).

Tra i fattori che hanno decretato questa contrazione c’è da annoverare anche il capodanno cinese, che ha portato il Paese a fermarsi per circa una settimana, e la fine degli incentivi, che hanno spinto le Case a ridurre anche la produzione, proprio in previsione della minor domanda.

La NIO ET5

La NIO ET5, elettrica anti Tesla Model 3

L’export cresce

A fronte di questi dati, le esportazioni sembrano godere di ottima salute. A gennaio ben 301.000 vetture prodotte all’ombra della Grande Muraglia sono state indirizzate verso i mercati esteri. Di queste, più di un terzo erano elettriche o plug-in hybrid.

Il dato conferma la volontà delle Case del Paese del Dragone di espandersi oltre confine. E il 2022, in questo senso, è stato un anno chiave, con l’arrivo in Europa, tanto per fare qualche nome, di BYDo NIO, che vanno ad affiancarsi a XPENG (che già vende in Norvegia) e che presto dovranno confrontarsi con altri brand sempre provenienti dalla Cina.

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