Taxi volanti, Dubai fa sul serio: al via entro il 2026
Le autorità di Dubai presentano un piano con quattro piattaforme in tutta l’area metropolitana. Vicino l’accordo con l’americana Joby
I taxi volanti sembrano essere la soluzione del futuro per muoversi nelle grandi città e risolvere il problema degli ingorghi.
A lavorarci sono aziende da ogni parte del mondo, tra cui diverse Case come Hyundai. Tra le prime città, invece, ad adottare gli eVTOL (velivoli elettrici a decollo verticale) potrebbero esserci Milano e Dubai. Alcuni aggiornamenti interessanti arrivano proprio dagli Emirati, dove il progetto dei taxi con le ali sarebbe già a buon punto.
Pronti a partire coi “vertiporti”
Dubai afferma da tempo di voler introdurre un servizio di taxi volanti, ma adesso i tempi sembrano davvero maturi. L’emiro Mohammed bin Rashid Al Maktoum ha svelato sul suo profilo Twitter il programma dedicato a questo tipo di trasporto, condividendo un video della Joby Aviation, una compagnia con sede a Santa Cruz, in California.
Curiosamente, nell’annuncio non sono stati fatti riferimenti alle cinesi EHang e XPeng o alla tedesca Volocopter, tutti partner presentati negli scorsi anni.
Le autorità emire hanno dichiarato che non è ancora stato firmato alcun accordo ufficiale con delle aziende specifiche, ma ci sono i primi dettagli sui “vertiporti” programmati.
In particolare, saranno costruite delle piattaforme all’Aeroporto di Dubai (il più trafficato al mondo), nel centro città, nell’arcipelago artificiale Palm Jumeirah e a Dubai Marina. Ogni vertiporto sarà costituito da due piattaforme di lancio e quattro colonnine di ricarica.
Almeno nei primi anni, l’idea è di utilizzare dei modelli pilotati, per poi passare a versioni completamente autonome. Nello specifico, il prototipo della Joby può percorrere circa 240 km con una ricarica e può raggiungere la velocità massima di 320 km/h: valori di tutto rispetto che permetterebbero di coprire una vasta area metropolitana riducendo al massimo i tempi negli spostamenti.
Naturalmente, questo servizio avrebbe un prezzo più elevato rispetto ai taxi tradizionali (il 30% dicono i presentatori del progetto). A tal proposito, ricordiamo che la tariffa minima dei taxi è di circa 3 euro, a cui si sommano all’incirca 0,5 euro per ogni chilometro percorso.
Fonte: Bloomberg
Consigliati per te
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
Calenda chiede a Salvini di autorizzare la guida autonoma di Tesla
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Perché la Denza Z9 GT costa molto più in Europa che in Cina
Il Tesla Semi entra in produzione (per davvero)
Scontro Europa-Cina sugli incentivi alle auto elettriche “made in Ue”