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Ecco il robotaxi con bracci mobili che ti aiuta a caricare i bagagli

Si chiama Didi Neuron e potrebbe entrare in servizio nel 2025. Completamente a guida autonoma, è sviluppato da un consorzio cinese

Il robotaxi Didi Neuron

Pietro Cardone Pietro Cardone

Di: Pietro Cardone

14 apr 2023 alle 15:00

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Didi Global è un nome che da noi dice poco o nulla. In Cina invece rappresenta una delle più grandi realtà di ride-hailing, servizio che può essere descritto a metà tra quello offerto dai taxi tradizionali e quello praticato da Uber.

Ebbene, Didi Global ha iniziato a sviluppare un proprio robotaxi che, grazie alla collaborazione con alcune Case automobilistiche cinesi, vedrà la luce nel 2025. Si chiama Didi Neuron ed è a dir poco curioso.

Ha bracci robotici mobili

Basta uno sguardo per capire che siamo di fronte a un veicolo insolito. Ma poi, leggendo le informazioni diramate dalla società, si scopre che questo robotaxi è dotato anche di bracci mobili che servono per aiutare i passeggeri a caricare i bagagli.

Oltre a questo, il veicolo ha una strana forma della carrozzeria, pensata per massimizzare lo spazio a bordo. Non sono presenti comandi di nessuna sorta e neanche una postazione per un conducente, essendo che il mezzo è in grado di muoversi in completa autonomia.

 

Un progetto interamente cinese

Insieme al veicolo, Didi ha presentato anche un nuovo Lidar che sarà utilizzato per mettere a punto la propria tecnologia di guida autonoma. Dopo un paio di anni di ritardi legati alla mancanza di autorizzazioni, ora l’azienda sembra aver ripreso a pieno ritmo lo sviluppo del proprio robotaxi e spera di terminare la messa a punto del progetto entro un tempo ragionevolmente breve.

“Speriamo di mettere in servizio il Didi Neuron entro il 2025 – ha dichiarato Meng Xing, ceoo di Didi Autonomous Driving -. Potremmo riuscirci, collaborando con alcuni costruttori che ci stanno aiutando a mettere a punto una catena degli approvvigionamenti locale. Circa il 90% dei pezzi dovrebbero arrivare dalla Cina”.

Intanto, Didi offre già un servizio di robotaxi in alcuni quartieri di Shanghai e nella città di Guangzhou. Lo fa attraverso una flotta di vetture a marchio Volvo, grazie a un accordo con Geely.

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