Skoda intensifica il suo impegno per la transizione all’elettrico. La Casa boema ha annunciato di aver raggiunto i 500.000 sistemi di batterie prodotti nello stabilimento principale di Mlada Boleslav.

Un traguardo importante, ma che rappresenta solo la tappa di un percorso che vedrà il brand ancora più coinvolto nel passaggio ad una gamma a zero emissioni.

Presto una seconda linea di produzione

I lavori in Repubblica Ceca sono iniziati nel settembre 2019, con la produzione delle batterie ad alta tensione dedicate ai modelli ibridi plug-in del Gruppo Volkswagen, tra cui Skoda, Audi, Seat e Volkswagen stessa. Nel maggio 2022, l’impianto ha cominciato a produrre anche le batterie per le auto elettrico del Gruppo basate sulla piattaforma MEB.

A Mlada Boleslav, quindi, nascono le batterie – per esempio – di Skoda Enyaq ed Enyaq Coupé, oltre a quelle montate sui crossover equivalenti marchiati Volkswagen e Audi. L’idea del brand è di aumentare ulteriormente la sua capacità creando una seconda linea d’assemblaggio per queste batterie portando il volume alle 1.500 unità al giorno, che si sommerà alle 800 unità al giorno per le vetture PHEV.

Così, dall’impianto principale di Skoda usciranno in totale 2.300 batterie ogni 24 ore.

A tutto elettrico

Quello di Skoda non è solo un impegno di facciata, ma un vero e proprio obiettivo strategico necessario per dare vita ai nuovi modelli del marchio. Entro il 2026, infatti, vedremo sei nuove elettriche, tra cui la Elroq, che sarà sostanzialmente la versione elettrica della Karoq (non a caso, il nome deriva dall’unione di “electric” e “Karoq”).

Sei nuove elettriche Skoda

Skoda, il teaser delle sei nuove elettriche in arrivo entro il 2026

Nel 2025, invece, sarà la volta di un crossover compatto sviluppato sulla stessa piattaforma della Volkswagen ID.2All. La “baby Skoda” nascerà a Pamplona, in Spagna, dove saranno assemblate anche l’ID.2 di serie e la Cupra Urban Rebel. Infine, sono previsti un grande SUV e una famigliare.