Durante l’incontro con gli azionisti, Toyota ha affermato di prevedere un incremento dell’utile relativo all’anno in corso. Addirittura, la Casa fa sapere che pensa di poter chiudere con un ottimo +10%. Si tratta di un risultato 5 volte superiore rispetto a quanto fatto nell’ultimo esercizio.

Il merito di questo aumento dei margini sarebbe da imputare alla vendita delle auto elettriche. Queste, che stanno aumentando in numero grazie al miglioramento della condizione della catena degli approvvigionamenti, stanno infatti sostenendo gli incassi della Casa, che si starebbe mettendo alle spalle la carenza di chip che ha influenzato il mercato negli ultimi anni.

L'auto elettrica fa bene

Toyota, che da sempre sostiene un approccio multialimentazione alla transizione, con l’arrivo di Koji Sato nel ruolo di ceo al posto di Akio Toyoda, sembra aver sposato maggiormente la causa dell’elettrico a batteria. E questa mossa, a quanto pare, sta dando i suoi frutti.

Guardando ai numeri, la Casa crede che chiuderà l’anno fiscale (in Giappone finisce a marzo 2024) con 202.000 elettriche vendute, Lexus incluse. L’ultimo bilancio si fermava a 38.000 unità.

Toyota BZ4x: l'esterno

La Toyota bZ4X, primo modello di una nuova famiglia di auto elettriche

Ed è proprio questo aumento nel campo delle zero emissioni che permetterà a Toyota di confermare le previsioni degli analisti sugli utili, che dovrebbero attestarsi intorno ai 3 trilioni di yen, pari a circa 20,3 miliardi di euro. Al risultato ha contribuito anche la debolezza dello yen, che ha aumentato il valore delle vendite all’estero.

Primato a rischio

Il segnale che arriva dai vertici aziendali dà fiducia nel futuro. Proprio il ritardo con cui la Casa si era lanciata nel campo delle auto elettriche a batteria, infatti, aveva spinto alcuni analisti a mettere in discussione la possibilità di mantenere il primato per vetture vendute nel mondo.

Toyota BZ4x modello di produzione 16

La piattaforma elettrica di Toyota

Toyota, soprattutto in Cina, principale piazza del pianeta, dove il mercato delle auto elettriche pesa per quasi oltre il 20%, aveva perso terreno nei confronti delle Case locali, BYD in testa, che proprio grazie all’elettrificazione stanno crescendo a livelli record erodendo importanti quote storicamente di appartenenza delle Case automobilistiche di lunga data.

Sato ha spiegato: “Vorremmo lavorare su entrambi i fronti, quello dell’elettrico puro e quello dell’ibrido. Rappresentano due mercati quasi separati e dobbiamo essere competitivi in entrambi”.

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