Resta ancora qualche mese. C’è tempo infatti fino al 31 dicembre 2023 per partecipare all’esperimento dell’Autorità per l’Energia (Arera) che aumenta gratuitamente la potenza del contatore per ricaricare l’auto elettrica.

L’iniziativa è rivolta a chi fa il pieno di elettricità a casa o al lavoro, mettendo a disposizione oltre 6 kW in più, senza sovrapprezzo, nella fascia oraria 23-7, oltre a domeniche e giorni festivi. E adesso il Gse aggiorna gli elenchi dei dispositivi compatibili, che trovate allegati in Pdf alla fine dell’articolo.

Due elenchi

La lista è divisa in due parti: “Dispositivi provvisti di Gestione dinamica del carico (Gdc), in grado di regolare la potenza di ricarica in base alla rilevazione della potenza disponibile residua al punto di prelievo, e Dispositivi privi (No Gdc)”.

Foto - Come si ricarica con Wallbox Pulsar Plus

Un'auto elettrica in carica

Come potete vedere nella nostra guida completa per accedere alla sperimentazione, il primo passaggio per aderire all’iniziativa è la verifica dei requisiti della wallbox. Questa fase comprende anche un check degli elenchi messi a punto dal Gse, per essere sicuri che il proprio dispositivo sia compatibile. Se così non fosse, non demordete, perché nella guida vi spieghiamo anche come risolvere il problema.

Ora siete pronti

Poi arrivano tutte le altre fasi: iscrizione al sito del Gse, accesso, creazione e invio di una nuova richiesta, inserimento dei dati, caricamento di una copia della carta d’identità, verifica del riepilogo, correzione di eventuali errori e, finalmente, comunicazione che tutto è andato a buon fine, per ricaricare l’auto con l’aumento di potenza gratuito.

Arera ha lanciato il progetto a dicembre 2020 per promuovere una ricarica dei veicoli elettrici intelligente, cioè compatibile con le reti elettriche. Adesso che avete a disposizione l’elenco aggiornato dei dispositivi (e se ancora non lo avete fatto), non vi resta che consultarlo per capire come aderire all’iniziativa.

Elenco dispositivi Gdc
Elenco dispositivi No Gdc