LG vuole diventare il primo produttore di batterie negli Stati Uniti
L'azienda giapponese ha presentato un piano di investimenti da 17 miliardi di dollari, da rilasciare entro il 2025 per inseguire Tesla
L'ascesa americana di LG Energy Solution prosegue senza sosta. L'azienda giapponese produttrice di sistemi di accumulo per auto elettriche, dopo aver presentato la partnership con Honda per uno stabilimento in Ohio, presenta il nuovo piano da 17 miliardi di dollari, una cifra che prevede di investire entro il 2025.
L'obiettivo? Raggiungere la capacità annua produttiva di 300 gigawatt-ora. Secondo la società di consulenza Wood Mackenzie si tratta dell'azienda che, al momento, ha annunciato il maggior numero di investimenti.
Una crescita esponenziale
La capacità annunciata da LG Energy Solution, qualora dovesse essere effettivamente realizzata, sarebbe sufficiente a fornire batterie a un numero di veicoli compresi tra i 3 a 6 milioni, a seconda delle loro dimensioni e della configurazione degli accumulatori installati.
Si tratta di numeri rilasciati della Federal Reserve Bank di Dallas e commentati, come anticipato, dalla società di consulenza Wood Mackenzie per Automotive News, che farebbero di LG il primo fabbricante di pacchi batterie in America, subito dopo Tesla, che dovrebbe fermarsi a quota 200 GWh di capacità, e SK On, che a sua volta dovrebbe raggiungere una capacità produttiva annua di 190 GWh.
Numeri buoni e nuovi impianti
Secondo Automotive News, le entrate della società nella prima metà del 2023 sono arrivate a 17,5 trilioni di won sudcoreani (13,3 miliardi di dollari), un aumento dell'86% rispetto all'anno scorso.
A svolgere un ruolo chiave nella questione sono stati la costruzione e l'avvio di produzione di alcuni nuovi impianti sempre in America. Tra questi anche la gigafactory Ultium, messo a terra con il partner General Motors in Ohio, e il nuovo stabilimento realizzato in collaborazione con Honda, di cui abbiamo parlato poche giorni fa su queste pagine.
Oggi in totale l'azienda vanta otto impianti attivi in Nord America a cui molto presto ne saranno affiancati altri. Una questione ancora poco chiara, però, è quella della catena di approvvigionamento delle materie prime verso le nuove fabbrica, per la quale l'azienda sta lavorando per siglare accordi con partner del luogo, anche per il riciclaggio futuro degli accumulatori esausti.
Fonte: Automotive News
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