L’auto elettrica ha meno pezzi di un’auto termica e, perciò, ha bisogno di poca manutenzione. Però, se si rompe, può essere difficile da riparare: mancano spesso le officine con personale formato e trovarne una può diventare un’impresa.

A dirlo è la Reuters, che afferma che la situazione è più o meno la stessa in tutto il mondo, da Milano a Melbourne e Malibu. Ma perché?

Una certa diffidenza

Molte officine non vogliono sostenere gli elevati costi di formazione e acquistare attrezzature dedicate alla riparazione dei veicoli elettrici. Principalmente perché, con ancora relativamente poche auto a batteria in circolazione, gli investimenti potrebbero non dare un ritorno adeguato.

Inoltre, c’è una certa diffidenza verso le auto a zero emissioni per due motivi. Il primo riguarda il fatto che, con sistemi a 400 o addirittura a 800 volt, il rischio di folgorazione è reale. Il secondo è correlato al rischio incendio, visto che una batteria in fiamme è difficile da spegnere.

Un meccanico al lavoro su un'auto elettrica

Ma non solo. L'italiana Federcarrozzieri spiega pure che le auto elettriche devono essere messe in sicurezza non appena entrano in carrozzeria. Per farlo, serve che "vi sia almeno un addetto abilitato con patentino; procedura che inevitabilmente comporta spese maggiori per gli operatori e quindi per gli automobilisti".

"Poi c'è l'elettronica particolare che caratterizza tali vetture e che determina attività più lunghe (e costose) per smontaggio, rimontaggio, sostituzione, programmazione, ricalibrazione, ecc. Basti pesare che per alcune auto elettriche di nuova generazione si registra un 60% di elettronica in più rispetto alle vetture tradizionali".

Il tutto si traduce in un rincaro del 18-30%, quantomeno in Italia.

Mancano tecnici

L’Institute of the Motor Industry (IMI) con sede a Hertford, in Inghilterra, organizza corsi di formazione sull’auto. Afferma che, da dopo la pandemia, mancano lavoratori nel campo delle riparazioni e si sta espandendo in Europa, Cina e anche India. Prevede che nel solo Regno Unito, nel 2032, mancheranno 25.000 tecnici con una preparazione sui veicoli elettrici.

Negli Stati Uniti, il Bureau of Labor Statistics crede che solo negli USA serviranno 80.000 tecnici all’anno specializzati in campo elettrico, da qui al 2031. Molti saranno necessari per riparare auto elettriche o installare colonnine di ricarica.

Colonnina auto elettrica in condominio

Si deve correre ai ripari

Questo scenario fa pensare che, in futuro, riparare un’auto elettrica porterà interventi più costosi e tempi di lavorazione più lunghi, a causa proprio della scarsa concorrenza. Warrantywise, specialista in fatto di garanzie sulle auto usate, ha raccolto dati che indicano che l’aumento dei prezzi è già in atto. La garanzia di un anno per la Tesla Model 3 costa più del triplo della media di un prodotto equivalente con motore termico.

Come si supera il problema? Siemens, con la sua fondazione, ha presentato un programma da 30 milioni di dollari (27,8 milioni di euro) per formare tecnici negli Stati Uniti sull’installazione di colonnine. L’IMI sta trattando con il Governo britannico per ottenere 15 milioni di sterline (17,5 milioni di euro) e aiutare le officine sulla formazione.

L'auto elettrica, quindi, costa di più quando si compra e anche quando si rompe? Al momento il rischio è reale. Sarà solo con una forza lavoro competente e facilmente accessibile che i costi si abbasseranno.