Siemens e Mahle si uniscono per la ricarica wireless
I due giganti hi-tech vogliono sperimentare nuove soluzioni per creare uno standard globale per la ricarica senza cavi
La ricarica wireless sarà un volano importantissimo per rendere sempre più popolare l’auto elettrica. Lo sanno bene Siemens e Mahle che hanno stretto un nuovo accordo per sviluppare ulteriormente questa tecnologia.
Gli sforzi dei due colossi hi-tech riguarderanno la creazione di uno standard unico capace di rendere sempre meno complessa e più accessibile la ricarica senza cavi.
Obiettivo “interoperabilità”
In pratica, l’obiettivo di Siemens e Mahle è di lavorare a fondo sull’hardware dei veicoli elettrici e sull’infrastruttura di ricarica per far “dialogare” le due parti in un modo standard per tutta l’industria. Secondo Siemens, “la ricarica wireless è il mercato del futuro e renderà la vita sempre più semplice agli automobilisti del domani”.
Lo sviluppo tecnico alla base dei sistemi di ricarica sarà coordinato coi brand automobilistici e coi partner delle infrastrutture per accelerare le operazioni e creare una tecnologia a livello globale.
Il punto sulla ricarica a induzione
In generale, la ricarica a induzione è un aspetto di grande interesse per tutto il comparto automotive. Di progetti ce ne sono già tantissimi, tra cui quello di WiTriCity (che vede come licenziatarie proprio Siemens e Mahle) che ha avviato le sperimentazioni in Corea del Sud grazie alla partnership con Hyundai.
Wave, invece, ha avviato un progetto per la ricarica wireless degli autobus elettrici, mentre l’israeliana ElectReon ha creato (insieme a numerosi partner) l’Arena del Futuro sull’A35 Brebemi per la ricarica in movimento.
E le auto? La IM L7 di Alibaba è la prima (e finora unica) auto con ricarica wireless. Ha 540 CV, promette 1.000 km di autonomia ed è in vendita solo in Cina.
Fonte: Electrive
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