Completato il primo volo di un aereo a idrogeno liquido con pilota
La tedesca H2Fly completa il test con un velivolo sperimentale a fuel cell da 1.500 km di autonomia
È una data importante per l’aviazione a basso impatto ambientale. La H2Fly, azienda tedesca che sviluppa powertrain a zero emissioni per aerei, ha infatti compiuto con successo il primo volo di un velivolo pilotato da un essere umano alimentato a idrogeno liquido.
La H2Fly, che dal 2021 è legata alla Loby Abiation, specializzata nella costruzione di eVTOL (velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale), spera di battere la concorrenza sul tempo e di affermarsi come prima realtà al mondo in grado di fornire al mercato un sistema di propulsione funzionante, efficiente e sicuro, che sfrutti proprio l’idrogeno liquido per alimentare le fuel cell.
L'idrogeno da gas a liquido
Con il successo appena conquistato, in ogni caso, la H2Fly apre una nuova strada per i voli a lunga distanza a zero emissioni. Perché con l’idrogeno liquido si possono incrementare sia i raggi di azione, sia i carichi utili. Il volo è stato compiuto utilizzando il velivolo sperimentale HY4, che ha realizzato il volo inaugurale nel 2016 e che nel 2022 ha battuto un record mondiale volando per 77 miglia (124 km) a 7.000 piedi (2.130 metri) nei cieli della Germania.
Rispetto a quella versione, l’HY4 è stato modificato per usare idrogeno liquido immagazzinato criogenicamente (LH2) anziché idrogeno gassoso e, per l’occasione, ha anche accolto un pilota in carne e ossa in cabina.
Meno peso, meno ingombri, doppia autonomia
Con l’idrogeno liquido, il sistema di propulsione fuel cell adottato dall’HY4 ha consentito di ridurre peso e volumi dei serbatoi, ma di raddoppiare l’autonomia, che ora arriva a 930 miglia circa (1.500 km). Il prossimo passo sarà mettere a punto un powertrain con prestazioni ancora migliori, in grado di portare l’aereo fino a 27.000 piedi di altitudine (8.200 metri). Per farlo nel 2024 inaugurerà un nuovissimo Hydrogen Aviation center presso l’aeroporto di Stoccarda.
Josef Kallo: “Questo risultato segna un momento di svolta nell’uso dell’idrogeno per alimentare gli aerei. Insieme ai nostri partner, abbiamo dimostrato la fattibilità dell’idrogeno liquido per supportare il volo senza emissioni a medio e lungo raggio. Ora non vediamo l’ora di ampliare la nostra tecnologia per gli aerei regionali e altre applicazioni, iniziando la missione fondamentale di decarbonizzazione dell’aviazione commerciale”.
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