Home

Volkswagen

News

Anche alle colonnine Ewiva si può ricaricare senza app o tessere

La joint venture fra Enel X Way e il Gruppo Volkswagen introduce Plug&Charge, la funzione che velocizza il pieno all'auto elettrica

Auto elettrica in carica a una colonnina Ewiva

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

20 set 2023 alle 16:00

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

Sempre più facile e simile al pieno di benzina. La ricarica dell’auto elettrica fa un altro passo avanti verso la “normalizzazione” della mobilità sostenibile. E ad accompagnarla – fra le altre – c’è anche Ewiva, joint venture nata dall’alleanza Enel X Way-Gruppo Volkswagen.

La società annuncia infatti l’introduzione del sistema Plug&Charge alle sue colonnine (che, ricordiamo, sono tutte ad alta potenza, da 300 kW). Si tratta della funzione che permette il rifornimento di elettricità senza l’uso di app o tessere. Vediamo come funziona.

Come funziona la ricarica Plug&Charge

Basta staccare il connettore e collegarlo a un veicolo compatibile col servizio affinché la colonnina riconosca automaticamente la vettura e il profilo utente collegato. La ricarica partirà in automatico dopo pochi secondi e terminerà premendo il pulsante “stop”. Dopodiché, il connettore andrà staccato dall’auto e rimesso al suo posto. A quel punto, si potrà ripartire.

“L’impegno di Ewiva per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia – commenta il ceo Federico Caleno – passa non solo dall’estensione dell’infrastruttura di ricarica ad alta potenza da Nord a Sud del Paese, ma anche dalla capacità di offrire nuovi servizi agli e-driver che rendano l’esperienza di viaggiare in elettrico sempre più semplice e accessibile a tutti”.

La ricarica Plug&Charge di Ewiva

Il display dell'auto mostra la ricarica in corso

E si paga col Pos

L’iniziativa segue quella delle scorse settimane che ha introdotto la possibilità di pagare il pieno all’auto elettrica col Pos. L’esperimento è partito a Ceprano (FR) ed è stato poi esteso a Siena e Capalbio in Toscana, Carini in Sicilia, Lainate in Lombardia e Mondovì in Piemonte.

“Con questa innovazione – scrive la joint venture –, Ewiva si pone l’obiettivo di consentire la ricarica del mezzo elettrico anche a clienti occasionali, come i turisti, chi ha attivato un noleggio a breve termine di un veicolo elettrico, o tutti coloro che non possiedono già un abbonamento con un fornitore di servizi di ricarica (MSP). Inoltre, questa soluzione di pagamento con carta è pensata anche per offrire un’alternativa a chi è orientato alla ricarica a consumo”.

A proposito di ricarica

Shell inaugura la sua più grande stazione di ricarica al mondo

Auto elettrica VS condizionatore: chi alza di più la bolletta?

La Pay Per Use Premium di Enel X Way sarà in sconto: i dettagli

Non solo Supercharger: Tesla "apre a tutti" anche le wallbox

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



Volkswagen cerca altri alleati per costruire l’auto del futuro



L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata



Queste batterie allo stato solido costeranno 130 euro a kWh



Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?



Volkswagen punta sulle batterie LFP: nasce una nuova alleanza



Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?



Come cambiano le alleanze tra Case europee e costruttori cinesi