La transizione ha fame di materie prime, tante materie prime. Come il platino, che entro il 2040 vedrà crescere la sua domanda del 20% rispetto al 2018. Il riciclo diventa quindi fondamentale per garantire un futuro sostenibile al pianeta.

Lo sa la tedesca Bosch, che avvia la produzione in serie del suo “fuel cell power module”. Si tratta di una cella a combustibile progettata per favorire lo smontaggio e che, in quanto tale, conta una buona quantità di platino. L’obiettivo della multinazionale è di recuperarne almeno il 95%.

Meno emissioni, più risorse

Bosch promette così di eliminare un po’ di CO2 legata alle estrazioni di un altro 95%. “Possiamo rendere gli stack più economici e allo stesso tempo ridurre le emissioni di carbonio”, commenta Thomas Pauer, presidente della divisione Powertrain Solutions dell’azienda teutonica.

I moduli fuel cell riciclabili di Bosch

I moduli fuel cell riciclabili di Bosch

Per riuscire nell’impresa, la multinazionale stringe una partnership con la connazionale Hylane, alla quale venderà i moduli che riacquisterà una volta arrivati a fine vita, per dare il via alle operazioni di riciclo.

“In questo modo possiamo creare catene di approvvigionamento stabili e prevedibili e migliorare la disponibilità delle risorse”, aggiunge Thomas Wintrich, responsabile della business unit di Bosch dedicata alle celle a combustibile.

Non solo auto a idrogeno

“Nel settore automotive – ricorda Bosch –, il platino non viene utilizzato soltanto negli stack di celle a combustibile, ma anche nei motori a combustione interna, nei sistemi di trattamento dei gas di scarico e nelle sonde lambda”.

“Per gli stack di celle a combustibile impiegati in applicazioni mobili – conclude –, l’uso del platino rappresenta, da solo, oltre l’80% dell’impronta di carbonio dello stack”.