Dopo i rincari registrati nel 2022, i prezzi delle batterie agli ioni di litio tornano a scendere. BloombergNEF conferma così che il settore ha ripreso un trend decrescente avviato molti anni fa. Nello specifico, quest’anno i prezzi delle batterie sono scesi del 14%, arrivando a toccare un minimo storico di 139 dollari a kWh (al cambio, 126,9 euro/kWh).

La riduzione di prezzo è conseguenza del calo del costo delle materie prime e dei componenti sommata all’aumento della capacità produttiva che si è scontrata con un rallentamento della domanda, la cui crescita è stata inferiore alle aspettative. Evelina Stoikou, associata senior per lo stoccaggio di energia presso BNEF e autrice principale del rapporto, ha dichiarato:

“È un altro anno in cui i prezzi delle batterie hanno seguito da vicino i prezzi delle materie prime. In passato, per molti anni, il calo dei prezzi è stato guidato dalle migliori economie di scala e dall’innovazione tecnologica, ma questa dinamica è cambiata. Il calo dei prezzi quest’anno è stato attribuito alla significativa crescita della capacità produttiva lungo tutta la catena del valore, in combinazione con una domanda più debole del previsto”.

Altri fattori di riduzione dei costi

Le cifre riportate rappresentano una media tra le riduzioni di prezzo registrate dalle varie batterie prodotte: quelle per le auto elettriche, per i bus e i veicoli commerciali e quelle per gli impianti di stoccaggio stazionario. Per i veicoli elettrici, nello specifico, i prezzi nel 2023 dovrebbero attestarsi a circa 128 dollari/kWh, con le celle che arriverebbero a 89 dollari/kWh.

  • Prezzo medio batterie auto elettriche: 128 dollari/kWh 
  • Prezzo medio celle per batterie auto elettriche: 89 dollari/kWh 
Foto - La gigafactory Volkswagen per batterie a Salzgitter

Produzione di batterie nella gigafactory Volkswagen di Salzgitter

Ciò indica che in media le celle rappresentano il 78% del prezzo totale della confezione. In passato non superavano il 70%, ma questo incremento è dovuto a una serie di migliorie nella progettazione dei pacchi batteria, che adottano sempre più approcci “cell-to-pack” e “cell-to-body” che contribuiscono a ridurre i costi.

Come cambiano i prezzi

Su base regionale, i prezzi medi delle batterie sono più bassi in Cina, pari a 126 dollari/kWh. Negli Stati Uniti e in Europa, invece, si devono mettere in conto aumenti dell’11% e del 20%. I prezzi più alti riflettono la relativa immaturità di questi mercati, i costi di produzione più elevati e i volumi inferiori. Quest’anno in Cina c’è stata anche un’intensa concorrenza interna sui prezzi, con i produttori locali che hanno aumentato tutti la capacità produttiva per conquistare quote crescenti di mercato.

  • Prezzo medio batterie in Cina: 126 dollari/KWh
  • Prezzo medio batterie in USA: 139,9 dollari/KWh 
  • Prezzo medio batterie in Europa: 151,2 dollari/KWh
Impianto Nissan per le batterie allo stato solido

Impianto Nissan per le batterie allo stato solido

Parlando di chimica, la sempre maggiore diffusione delle batterie litio-ferro-fosfato (LFP) ha spinto questo tipo di accumulatori sotto la soglia dei 100 dollari/kWh per la prima volta. In media, nel 2023, le celle LFP costavano il 32% in meno rispetto alle celle al litio nichel-manganese-cobalto (NMC).

Ancora cali in futuro

Le aziende che operano nel settore minerario prevedono che i prezzi delle materie chiave delle batterie come litio, nichel e cobalto diminuiranno ulteriormente nel 2024. Per questo BNEF prevede che i prezzi medi delle batterie scenderanno ancora l’anno prossimo, raggiungendo i 133 dollari/kWh. L’innovazione tecnologica e il miglioramento della produzione dovrebbero portare a ulteriori diminuzioni dei prezzi delle batterie nei prossimi anni, a 113 dollari/kWh nel 2025 e 80 dollari/kWh nel 2030.

  • Prezzo medio batterie 2023: 139 dollari/KWh
  • Prezzo medio batterie 2024: 133 dollari/KWh
  • Prezzo medio batterie 2025: 113 dollari/KWh
  • Prezzo medio batterie 2030: 80 dollari/KWh
CATL al Salone di Shanghai

Una cella LFP prodotta da CATL

La crescita della produzione di batterie in regioni come gli Stati Uniti e l’Europa potrebbe esercitare una pressione al rialzo sui prezzi delle batterie: i costi sono più elevanti a causa dei rincari di energia, attrezzature, terreni e manodopera rispetto all’Asia. Politiche locali come l’Inflation Reduction Act negli Stati Uniti e i continui investimenti in ricerca e sviluppo, uniti ai miglioramenti dei processi produttivi e all’espansione della capacità lungo tutta la catena di fornitura, contribuiranno a migliorare la tecnologia delle batterie e a ridurre i costi nel prossimo decennio.

BloombergNEF prevede che le tecnologie di prossima generazione, come gli anodi metallici di silicio e litio, gli elettroliti a stato solido, nuovi materiali catodici e nuovi processi di produzione delle celle svolgeranno un ruolo importante nel consentire ulteriori riduzioni dei prezzi.

Batterie stato solido, BMW, Ford e Solid Power

Batterie stato solido di Solid Power, azienda sostenuta da BMW e Ford

La produzione cresce

Nel settembre 2023, la produzione globale di batterie è stata di 64,2 GWh: un aumento di appena il 2% rispetto al mese precedente, ma un aumento del 24% rispetto a settembre 2022. A dirlo è un rapporto della Adamas Intelligence che afferma anche che CATL ha pesato per il 30%, mantenendo una posizione di vantaggio su BYD e LG Energy Solution, che hanno conquistato ciascuna il 17% del mercato. Collettivamente, i tre principali fornitori di celle hanno conquistato il 65% del mercato a settembre.

Da inizio anno, la produzione di batterie è aumentata del 45% rispetto allo stesso periodo del 2022. Durante i primi nove mesi del 2023, un totale di 477,5 GWh sono stati prodotti in tutto il mondo. Solo nel terzo trimestre del 2023, a livello globale, si è toccato un picco di 182,6 GWh, in crescita dell’11% su base trimestrale e del 39% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Fotogallery: BMW Cell Manufacturing Competence Center