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La Gran Bretagna può accelerare sulla transizione con fondi comunitari

Il Regno Unito riammesso al programma di ricerca Horizon Europe. Trovato l'accordo, si riparte ufficialmente il primo gennaio

Jaguar I-Pace in carica presso una stazione pubblica

Con la Brexit, il Regno Unito resta uno stato europeo al di fuori della Comunità Europea e risulta quindi escluso da una serie di iniziative comunitarie che si rivolgono ai soli stati membri.

La Commissione Europea, però, ha calcolato che la Gran Bretagna contribuisce al bilancio dell’UE in media con 2,43 miliardi di euro all’anno. Ha deciso quindi di reinserirla nel programma di ricerca Horizon Europe.

I ricercatori britannici potranno nuovamente prendere parte a una serie iniziative dell’Unione Europea alle stesse condizioni di altri Paesi associati. Non solo per il progetto Horizon Europe, ma anche per il programma spaziale Copernicus.

Si parte a gennaio

Secondo quanto riportato dalla Commissione Europea, “il comitato speciale UE-Regno Unito, all’inizio di questa settimana, ha approvato l’ammissione della Gran Bretagna a Horizon Europe e a Copernicus”. E questo dovrebbe essere l’ultima formalità prima del ritorno definitivo dell’Inghilterra, che è previsto per il primo gennaio 2024.

 

Si tratta di una grande conquista per il governo britannico, che da tempo aveva chiesto la riammissione ai programmi di ricerca dell’Unione Europea e che, per ottenere il reintegro ha dovuto dare vita a lunghe trattative. A settembre, la Commissione Europea e il primo ministro inglese Rishi Sunak hanno finalmente trovato l’accordo sulle rispettive posizioni, che resta vincolante. Ma cosa succederà ora, in concreto?

L'innovazione green prima di tutto

Horizon Europe è il programma principale di finanziamento delle iniziative di ricerca  e innovazione che ha stanziato un budget di 95,5 miliardi di euro per il periodo compreso tra il 2021 e il 2027.

L’obiettivo è quello di sostenere l’Europa nella lotta al cambiamento climatico e nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite. Inoltre, vuole intensificare la collaborazione tra stati facilitando il confronto e la comunicazione tra soggetti di diverse nazioni.