La startup israeliana StoreDot, "madre" delle batterie Extreme Fast Charging (XFC) già in commercio, rivela un concept di cella a pacchetto (CTP) che include sia la tecnologia proprietaria "100in5" (capace di regalare 100 miglia di autonomia in 5 minuti di ricarica), sia un'interessante soluzione di raffreddamento.

Si chiama "I-Beam XFC" e vanta un sistema di raffreddamento strutturale brevettato. In pratica, ogni cella ha un percorso di raffreddamento integrato dove scorre il liquido refrigerante, fornendo una gestione termica migliore. Così il pacco batteria può accettare le correnti ultra-elevate necessarie per la ricarica rapida con un sovraccarico minimo.

Come funziona I-Beam XFC

Per realizzare un pacco batterie completo, diversi elettrodi vengono assemblati in quelle che StoreDot chiama - appunto - celle I-Beam XFC e che - a giudicare dal video sotto - sembrano essere fatte su misura per ogni veicolo, in modo da adattarsi perfettamente alla larghezza del telaio. Se si mettono insieme un po' di queste celle, si ottiene un intero pacchetto, sistema di raffreddamento incluso.

Sebbene sia ancora in fase di progettazione, si tratta di un'idea piuttosto interessante, che può trasformare in ricordo il problema del surriscaldamento delle singole celle, che riduce le prestazioni di carica dell'intero pacco.

StoreDot I-Beam XFC Cell-To-Pack Concept

Concetto di cella-imballaggio StoreDot I-Beam XFC

StoreDot afferma di possedere diversi brevetti per l'architettura I-Beam XFC e ritiene che il progetto sia la chiave per sbloccare il potenziale della ricarica ultrarapida e renderla una tecnologia diffusa.

I segreti delle celle XFC di StoreDot

Le celle XFC dell'azienda - riferisce StoreDot - sono state convalidate da una terza parte all'inizio dell'anno scorso, con oltre 15 marchi auto che ne stanno già esplorando l'uso sui loro veicoli elettrici. Polestar, per esempio, ha dichiarato che nel 2024 presenterà un prototipo della Polestar 5 equipaggiato con le celle XFC, mentre la startup vietnamita VinFast si è detta interessata ad adottare questa tecnologia non appena sarà disponibile, l'anno prossimo.

Con una densità energetica di 300 wattora/chilogrammo (Wh/kg), le celle a sacchetto allo stato semi-solido a dominanza di silicio di StoreDot hanno attirato investimenti da parte di altre aziende come Mercedes e Samsung. Secondo la startup, le celle non si degradano dopo neanche 1.000 cicli consecutivi di ricarica ultrarapida, comprese le sessioni in cui lo stato di carica passa dal 10% all'80% in 10 minuti.