Volkswagen raddoppia sulle batterie allo stato solido
Dopo una partnership strategica con QuantumScape, la Casa tedesca cerca l'accordo con Blue Solutions: il mantra è "basta ritardi"
Volkswagen vuole le batterie allo stato solido. E, a quanto pare, le vuole fortemente. Tanto che ha appena avviato una trattativa con Blue Solutions per bypassare i ritardi di QuantumScape, società in cui il Gruppo tedesco ha investito e che, pur facendo progressi, non procede al ritmo atteso.
La società francese, legata al gruppo Bolloré, è famosa per aver già in tasca un contratto per la fornitura di batterie allo stato solido a Mercedes, che le usa sui suoi autobus elettrici.
Due aziende sono meglio di una
Secondo quanto riportato dalla Reuters, che cita fonti vicine alla faccenda, Volkswagen e Blue Solutions stanno trattando per sviluppare congiuntamente batterie allo stato solido che derivano da quelle utilizzate sui bus Mercedes e che saranno adattate per essere montate sulle auto elettriche del colosso di Wolfsburg.
Blue Solutions ha confermato la trattativa e ha anche fatto sapere di aver già siglato accordi con BMW e un altro Costruttore automobilistico per progetti dello stesso tipo. Volkswagen, invece, ha preferito non commentare. Però ha specificato che la collaborazione con QuantumScape è tutt’altro che interrotta. Anzi, la Casa tedesca ha spiegato che il lavoro congiunto va avanti anche su quel fronte.
Il video di QuantumScape
Intanto, forse proprio per fugare i dubbi su problemi e ritardi che starebbe affrontando in questo periodo e dopo aver mostrato i risultati incoraggianti ottenuti in una serie di test con Volkswagen che confermano che la batteria allo stato solido resiste a più cicli del previsto ed è in grado di funzionare correttamente per mezzo milioni di km, QunatumScape pubblica un video che mostra la struttura interna delle sue batterie.
In particolare, nel filmato, la società guidata da Jagdeep Singh ha fornito chiarimenti riguardo alla chimica (si tratta di una batteria al litio-metallico) e all’architettura della cella, chiamata FlexFrame. Per resistere alle sollecitazioni a cui è sottoposta durante le fasi di carica e scarica ha una struttura flessibile.
Le spiegazioni sono state fornite da Chris Dekmezian, responsabile del prodotto di QuantumScape, dal direttore senior della progettazione e produzione delle celle Daniel Braithwaite e dal professore associato di ingegneria meccanica e aerospaziale presso l'Università del Michigan, Venkat Viswanathan, consulente di lunga data dell’azienda.
Fotogallery: Assemblaggio Volkswagen ID.4 a Chattanooga, Tennessee
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