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Le emissioni delle auto in Europa non diminuiscono: il report

La Corte dei Conti europea mette nero su bianco che, negli ultimi 12 anni, la CO2 delle nuove vetture è rimasta invariata: ecco perché

Emissioni CO2 auto e test di omologazione

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

25 gen 2024 alle 17:00

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L’Europa “deve cambiare marcia”. Anche se, per usare un’altra metafora, sarebbe meglio dire che deve passare alle auto senza marce. O, per essere ancora più precisi, alle auto elettriche. L’appello arriva dalla Corte dei Conti dell’Ue (Eca), che pubblica un report piuttosto preoccupante sulla CO2 da veicoli nel Vecchio Continente.

Ripresa dalla testata AutoBlog, l’analisi lancia l’allarme: negli ultimi 12 anni, le emissioni totali delle nuove vetture non sono quasi diminuite. “La rivoluzione verde dell’Unione europea potrà avvenire solo se ci saranno molti meno veicoli inquinanti, ma la sfida è enorme”, avvisa Pietro Russo, membro dell’Eca responsabile dello studio.

Ecco perché

Nel dettaglio, le emissioni delle auto diesel sono rimaste pressoché costanti, mentre quelle delle vetture a benzina sono scese solo di poco: appena del 4,6%. Come mai? Una domanda che sorge spontanea, viste le continue strette alla CO2 che l’Europa chiede alle Case.

Car dual exhaust pipe

Tubo di scappamento

La risposta si legge sempre fra le pagine del rapporto, che parla di aumenti della massa dei veicoli (+10%) e della loro potenza (+25%), che compensano i giri di vite sulle emissioni. La soluzione? Passare alle auto a batteria.

“Solo i veicoli elettrici (passati da 1 nuova immatricolazione su 100 del 2018 a quasi 1 su 7 nel 2022) hanno contribuito alla riduzione delle emissioni medie di CO2 su strada osservata negli ultimi anni”, è messo nero su bianco nel report.

“Una riduzione reale e tangibile delle emissioni di CO2 delle auto – aggiunge Russo – non si verificherà finché prevarrà il motore a combustione, ma l’elettrificazione del parco auto nell’Ue è, al tempo stesso, un’impresa ardua”.

Ma il Ppe dice ancora “no”

Intanto, va avanti la battaglia contro lo stop a benzina e diesel dal 2035. È il Partito popolare europeo (Ppe) a gettare nuova benzina sul fuoco. E l’occasione si presenta in vista della chiamata alle urne per il rinnovo dell’Europarlamento, con la forza di centrodestra che rilancia nel programma elettorale, intercettato e pubblicato da Euractiv:

“Respingiamo le politiche di divieto – come quella sui motori a combustione – che rivedremo il prima possibile”.

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Fonte: AutoBlog, Euractiv

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