L'idrogeno potrebbe essere il carburante degli aerei del futuro. Sì, parliamo di carburante in quanto, come per le auto e i mezzi pesanti attualmente in fase prototipale, non sarà bruciato all'interno di un motore a combustione o di una turbina, bensì utilizzato all'interno di celle a combustibile per generare energia, in grado a sua volta di alimentare dei grandi motori elettrici.

Tra i leader globali dell'aviazione che stanno lavorando a questa tecnologia c'è Airbus, che ha spiegato di essere quasi arrivata a un punto di svolta per il primo test del progetto ZEROe, su un gigantesco A380.

Il gigante dei cieli a zero emissioni

L'obiettivo di Airbus è quello di dimostrare la bontà del progetto entro il 2026. Con una potenza complessiva di 1,2 MW generata da una fuel cell di grandi dimensioni posizionata nel ventre, l'A380 potrebbe quindi essere "rilanciato" grazie a questa tecnologia.

Airbus ZEROe

Airbus A380 ZEROe

Chi segue un po' da vicino il mondo dell'aviazione, infatti, sa bene che per l'azienda francese il gigante dei cieli quadrimotore a doppio ponte è stato quasi un flop. Lanciato nel 2005, ha incontrato i primi problemi fin da subito a causa degli alti costi di utilizzo, qualcosa che si è aggravato negli anni del Covid, durante i quali sono stati ridotti drasticamente i voli intercontinentali soprattutto verso l'Oriente e l'Australia, che lo vedevamo impiegato ogni giorno.

Il motivo principale del graduale disuso dell'A380, infatti, sono stati i costi di gestione, davvero molto elevati anche per le più grandi compagnie aeree del mondo che ne avevano ordinati diversi. Questo fatto, unito alla crisi dei passeggeri, ha portato le tante aziende a parcheggiare gli enormi aerei in vere e proprie rimesse a cielo aperto, dove in molti casi giacciono ancora oggi.

La rimozione dei motori a carburante avio e l'adozione di un powertrain più economico ed ecologico, dunque, potrebbero riportare in volo il progetto, permettendogli di compiere viaggi tra continenti anche senza raggiungere la capienza minima richiesta oggi affinché il tutto sia economicamente sostenibile.

Airbus ZEROe

Airbus A380 ZEROe, il powertrain

Airbus ZEROe
Airbus ZEROe

Il nuovo centro in Bassa Sassonia

Per provare a banco il nuovo powertrain con cella combustibile, Airbus ha annunciato l'inaugurazione di un nuovo centro prove in Bassa Sassonia. Secondo l'azienda, il prossimo passo per il team ZEROe (il nome del progetto) sarà ora quello di ottimizzare le dimensioni, la massa e le qualifiche del sistema di propulsione per soddisfare le specifiche di volo.

Queste condizioni includono la risposta del sistema alle vibrazioni, che devono essere minime, all'umidità, che non deve penetrare nella fusoliera, e all'altitudine. Una volta completate queste ottimizzazioni, il sistema sarà finalmente installato sulla piattaforma di test di volo multimodale ZEROe, cioè un aereo "muletto" in grado di mettere alla prova il powertrain in tutte le condizioni.

Dopo di questo, i sistemi saranno testati prima a terra e poi in volo, su un vero A380: una fase attualmente prevista per il 2026, che vedrà impegnato il primo esemplare mai costruito dall'azienda, cioè quello con il numero di matricola MSN001 che vedete in foto qui sopra.

Fotogallery: Airbus A380 ZEROe