Dalle batterie per auto elettriche ad altre batterie per auto elettriche: i preziosi minerali custoditi negli accumulatori delle Volvo vivranno finalmente una seconda vita, grazie all’ultima collaborazione fra la Casa svedese e il colosso cinese Catl.

Cuore dell’accordo è il riciclo di materie prime come litio, cobalto, nichel e non solo, che verranno estratte per oltre il 90% da fornitori certificati dal Costruttore scandinavo e, poi, consegnate al gigante orientale, che userà le vecchie, nuove risorse per produrre batterie destinate ai veicoli elettrici Volvo.

Tutte le mosse

La partnership “rappresenta un’importante pietra miliare nella creazione di un ‘business model’ a circuito chiuso in Cina, aprendo un nuovo capitolo nella gestione della vita degli accumulatori”, dichiara Tan Libin, copresidente del marketing di Catl.

Volvo EX30 (2024), prova su strada

Volvo EX30

La Casa fa invece sapere che la mossa si inserisce in un piano molto più ampio, che la porterà a vendere auto solamente elettriche dal 2030 in poi. Già nel 2023, però, la quota delle vetture full electric è arrivata al 16%, con circa 113.000 immatricolazioni che rappresentano un +70% rispetto al 2022.

Il ceo Jim Rowan si aspetta una crescita “straordinaria” anche nel 2024, trascinata dal lancio della EX30, con prezzi da 35.900 euro in Italia (e 34.950 dollari negli Stati Uniti). Le consegne a marzo sono state infatti 18.091, contro le 12.621 dello stesso mese dell’anno scorso (e quota del 23%).