Non più tardi di ieri si sono rincorse voci sul fatto che Tesla potrebbe concentrarsi sempre di più sulla progettazione e commercializzazione di servizi tecnologici e oggi arriva la notizia che la Casa di Elon Musk è in procinto di lanciare il proprio assistente vocale.

L’idea è semplice: abbiamo l’intelligenza artificiale, abbiamo esperti software in ogni campo, abbiamo un supercomputer (il Dojo), non ci vuole molto a chiudere il cerchio con un infotainment dotato di comandi vocali evoluti e la capacità di dialogare con chi si trova a bordo di una Tesla. Di nuovo, si sceglie la strada del "fatto in casa", laddove molti altri preferiscono acquistare all'esterno (ChatGPT).

Si farà tutto con la voce

Sono anni che Elon Musk ne parla ma oggi, con la società xAI operativa al 100% sull’intelligenza artificiale, realizzare quello che tecnicamente è definito un chatbot da integrare nelle auto non sarà più così complicato.

A conferma che qualcosa bolle in pentola arrivano anche le scoperte del noto hacker Green (uno che mette spesso il naso tra le righe del codice di Tesla) che ha trovato delle informazioni “nascoste” all’interno dell’ultima versione del software rilasciata dalla Casa (la 2024.14.3). Queste informazioni fanno intuire che un assistente vocale in Tesla sia effettivamente in preparazione.

 

La mossa andrebbe nella direzione auspicata da Elon Musk secondo cui in futuro chi viaggia a bordo di una Tesla non dovrà premere alcun pulsante o azionare alcun comando ma potrà gestire tutto dialogando in modo naturale con la vettura.

Le ultime novità sul fronte del software

L’arrivo di un assistente vocale evoluto in Tesla porterebbe a una piccola rivoluzione nella user experience. Infatti, come accade anche sulle auto di altri costruttori, dover gestire ogni funzione di sistemi di infotelematica sempre più complessi solo con comandi touch, a volte può risultare scomodo. Per questo, passare direttamente ai comandi vocali consentirà di dare comandi più velocemente e con meno distrazioni alla guida.

Tornando a Green, oltre alla scoperta dell’assistente vocale, l’hacker ha notato che nell’ultima versione del codice Tesla ci sono indicazioni sul fatto che la Casa si sta preparando a introdurre un’app nativa di Amazon Music. La collaborazione con il colosso dell’e-commerce si intensifica dopo l’esordio dell’app Audible, sempre prodotta dall’azienda guidata da Jeff Bezos.