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Basta ritardi sugli incentivi per auto elettriche: la lettera

Federauto e Unrae lanciano un appello al Governo per chiedere di sbloccare subito il nuovo Ecobonus: finora “gravi conseguenze”

Basta ritardi sugli incentivi per auto elettriche: la lettera

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

21 mag 2024 alle 17:30

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“Fate presto”. Le associazioni Federauto e Unrae lanciano un appello al Governo e chiedono di sbloccare “con massima urgenza” i nuovi incentivi per auto elettriche, promessi mesi fa e in ritardo sulla tabella di marcia.

Il rinnovato Ecobonus aumenterà il contributo dello Stato fino a 13.750 euro (contro gli attuali 5.000 euro) e, perciò, è molto atteso dagli automobilisti pronti a cambiare vettura e ansiosi di mettere le mani su sconti maggiori. L’attesa sta però rallentando il mercato, trasformando il restyling degli incentivi in un boomerang a breve termine.

Basta ritardi

“La prolungata attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto - scrivono infatti le associazioni - sta causando gravi conseguenze all’intera filiera automotive e i ritardi accumulati nei quasi sei mesi trascorsi dall’annuncio della rimodulazione degli incentivi non sono più giustificabili”.

“La criticità della situazione - continuano - è accentuata dal fatto che il 1° febbraio scorso, ormai quasi quattro mesi fa, il nuovo schema incentivante è stato ufficialmente presentato durante il Tavolo Automotive presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, con dovizia di dettagli sui contributi unitari, e che gli incentivi, ancora non entrati in vigore, cesseranno di essere operativi alla fine dell’anno.

Oltre a causare un clima di trepida attesa e la conseguente paralisi del mercato, in particolare con una flessione allarmante della domanda di nuove autovetture a zero o a bassissime emissioni, tale insostenibile ritardo ha generato il blocco delle attività delle reti di distribuzione, delle agenzie di comunicazione, delle ⁠concessionarie di pubblicità, delle società finanziarie e delle imprese di autonoleggio.

Occorre ripristinare la normale operatività delle imprese che gravitano attorno al settore automotive nel più breve tempo possibile. Pertanto, chiediamo urgentemente che il Dpcm venga pubblicato in Gazzetta ufficiale entro la fine di questa settimana. Allo stesso modo, auspichiamo che, in futuro, le misure a sostegno del settore siano strutturali e non abbiano orizzonti così riduttivi come nel caso in questione”.

Fonti di InsideEVs riferiscono comunque che il decreto verrà pubblicato entro giovedì 23 maggio.

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