Non è mai stato facile stare dietro a Elon Musk. Ora meno che mai. In quest'ultimo periodo, la maggior parte degli analisti ha affermato con convinzione che Tesla è sempre meno interessata alla produzione di auto elettriche. E lui che fa? All'assemblea con gli azionisti di giovedì annuncia l'arrivo di ben tre nuovi modelli

Felicissimo per aver ricevuto parere positivo sul suo enorme pacchetto premio da 56 miliardi di dollari (circa 50 miliardi di euro), Musk ha affermato: "Ovviamente abbiamo alcuni nuovi prodotti su cui stiamo lavorando sotto le coperte. Penso che saranno molto speciali". Lo ha fatto mostrando una slide in cui compariva tutta la gamma attuale e futura del marchio.

Tre modelli in arrivo

L'annuncio sembra strategico. Arriva in un momento di stanca delle vendite e di volumi in calo. Tesla ha bisogno di risollevare le consegne e di rinnovare una gamma che inizia ad accusare il peso degli anni. 

L'annuncio di tre auto in arrivo dà morale agli azionisti, oltre a fornire un segnale forte alla concorrenza e ai mercati. Però, dettagli su questi tre mezzi non sono stati dati. Uno sembra essere un furgone alto e squadrato. Gli altri due hanno sagoma più bassa e slanciata. Di cosa si tratta?

Una diapositiva della presentazione del Master Plan 3 di Tesla dell'aprile 2023.

Tirando a indovinare, si potrebbe ipotizzare che sotto quei teli si celassero il Robotaxi, o Cybercab che dir si voglia, che sarà svelato l'8 agosto, la nuova Roadster e la Model 2. Ma in passato Tesla parlò anche di un van, disponibile sia in versione passeggeri sia in versione veicolo commerciale, e di autobus.

Cosa ci sia davvero in programma non è ancora chiaro, ma il messaggio è inequivocabile. Tesla ha molti progetti in cantiere, ma resta un costruttore di automobili. Almeno per qualche anno ancora. A proposito di questo, ci sono sviluppi sul fronte Cybertruck.

Il Cybertruck pronto per l'Europa?

Attualmente il Tesla Cybertruck è in vendita solo in Nord America. Per due motivi: il primo riguarda il fatto che gli ordini in USA (e Canada) sono di gran lunga superiori agli esemplari prodotti; il secondo riguarda il fatto che il Cybertruck è stato progettato per essere omologato in America, ma potrebbe non superare gli standard richiesti altrove. 

Tesla Cybertruck

Musk all'epoca fu sincero su questo: "Progettare un Cybetruck che sia vendibile in tutto il mondo ci avrebbe costretto a fare un veicolo peggiore". Però, ora che la versione di lancio "Foundation Series" è quasi ultimata, in Texas ci si prepara a produrre il Cybetruck "normale". Potrebbe avere delle modifiche consistenti e, proprio grazie a queste, essere venduto anche su altri mercati. Notizie al riguardo dovrebbero arrivare durante l'estate, quando l'ultimo Cybertruck Foundation uscirà dalla Gigafactory di Austin.

Una produzione robotizzata

Parlando di Gigafactory, una delle principali novità riguarda l'impiego degli Optimus sulle linee di montaggio. Per mettere a punto il robot umanoide, Tesla ha infatti affermato che impiegherà 1.000 esemplari nelle proprie fabbriche per accelerarne la messa a punto.

 

Musk crede che in futuro il progetto Optimus sarà quello che darà i maggiori guadagni alla Casa, visto che, secondo le previsioni, a livello mondiale si potrebbe arrivare a vendere fino a 1 miliardo di robot entro un decennio. Sarà davvero così o si tratta di una previsione troppo ottimistica? Per quanto sia presto per dirlo, non possiamo ignorare che anche altri costruttori, come BMW per esempio, stanno andando nella stessa direzione.