La ricarica lenta di Hyundai diventa... veloce!
Il gruppo coreano pensa di tagliare del 50% i tempi di sosta delle auto elettriche alle colonnine: si parte nel 2025 (forse)
Sempre lenta, ma con un taglio dei tempi di sosta alle colonnine del 50%. La ricarica in corrente alternata (AC) delle auto elettriche del gruppo Hyundai promette di diventare più veloce, per una piccola rivoluzione che si completerà con l’arrivo delle prossime piattaforme della Casa.
Parliamo delle architetture eM ed eS, pensate per – rispettivamente – vetture destinate agli automobilisti tradizionali e cosiddetti Purpose-Built Vehicles (PBV). Di entrambe, la Casa aveva rivelato aumenti a capacità delle batterie (+40%) e potenza del motore (+28%), ma adesso potrebbe esserci un’altra novità.
Un esempio
Considerati il pacco batterie da 84 kWh e il caricatore trifase di bordo da 10,5 kW attuali della Ioniq 5 N, le prossime Hyundai impiegherebbero un po’ meno di 4 ore per ricaricarsi fino al 100%, contro le quasi 8 ore di adesso.
Hyundai Ioniq 5 N
In pratica, un automobilista potrebbe evitare di lasciare l’auto elettrica attaccata alla wallbox o alla colonnina per tutta la notte e fare il pieno di energia in altri momenti, magari durante le mattinate di lavoro nel parcheggio dell’ufficio, ed essere pronto a ripartire prima della pausa pranzo.
Si parte con la Genesis GV90?
Ma i veri vantaggi si registrerebbero sul fronte delle spese, dove i proprietari di vetture full electric risparmierebbero in termini di costi (evitando di andare alle colonnine in corrente continua, con prezzi più alti) e durata del pacco batterie (anche se sembra smentita la tesi che accusa la ricarica veloce di essere nemica degli accumulatori). Senza dimenticare che un uso ridotto di wallbox e colonnine alleggerirebbe la rete elettrica.
Quali saranno però le auto con la ricarica lenta migliorata? Media internazionali indicano la Genesis GV90 come candidata principale a ospitare per prima la prossima tecnologia del gruppo Hyundai. Si tratta di un SUV medio in uscita nel 2025 che inaugurerà l’era della piattaforma eM. Appuntamento quindi all’anno prossimo (forse).
Fonte: Electrive
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