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Tesla rimanda il Robotaxi a ottobre, ma fa progressi sul FSD

Si pensa che la presentazione del nuovo modello slitti di mesi. La Casa intanto lavora sulla guida autonoma 12.5 e aggiorna la Model 3

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Foto di: InsideEVs

Sembrava troppo bello per essere vero. Elon Musk aveva detto che il Robotaxi sarebbe stato presentato l’8 agosto e tutti speravano che per quella data Tesla avrebbe mostrato questo rivoluzionario veicolo a guida autonoma o, almeno, avrebbe rilasciato informazioni interessanti.

Invece, come ormai troppo spesso accade, è tutto rimandato a data da destinarsi. Almeno, questo è quello che afferma Bloomberg, che è stata informata da fonti vicine alla vicenda. A parziale consolazione, Musk ha fatto sapere attraverso un post di X che il Full-Self Driving fa progressi e che con la versione 12.5 riuscirà a gestire in modo più fluido il passaggio da uno scenario autostradale a quello urbano. Torniamo però al Robotaxi.

Il FSD non è ancora pronto

Sono anni che Tesla afferma di voler proporre un servizio di ride-hailing senza conducente per rivaleggiare con Uber, Lyft e Waymo. Ad aprile ha quindi annunciato di essere pronta a mostrare un veicolo elettrico progettato appositamente per questo scopo. Il Robotaxi – o Cybercab, come sembra che si chiamerà questo nuovo modello – deve però attendere che il software per la guida autonomia termini lo sviluppo. Ma anche su questo fronte i ritardi non si contano più.

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Così vede la strada il Full Self Driving di Tesla

E così, anche il veicolo slitta. L’indiscrezione è costata cara al titolo, che in Borsa ha perso il 6% in un giorno prima di riprendersi parzialmente. Il fatto è che l’approccio di Tesla di voler usare solo telecamere per gestire la guida senza conducente è visto come sbagliato da parte di alcuni esperti e si crede che sia proprio questo il motivo per cui Tesla non riesce a mettere a punto la tecnologia in modo definitivo.

Addirittura, con la versione 12.4.3, molti utenti lamentano il fatto che le Tesla in autostrada non mantengono più il centro della carreggiata, ma tendono a "rimbalzare" da un lato all'altro. Un passo falso che dovrebbe essere risolto proprio con la versione 12.5, il cui rilascio è imminente e che porterà una serie di vantaggi.

 

Una nuova Model 3 Long range

Se il Robotaxi slitta, la Model 3 si rinnova. Per ora solo negli Stati Uniti, dove compare una versione Long Range a trazione posteriore che costa 5.000 dollari (4.600 euro) in meno di quella a quattro ruote motrici. L’auto viene infatti 42.490 dollari (39.000 euro), ma scende a 34.990 dollari (32.140 euro) sfruttando i crediti fiscali federali.

La nuova Model 3 ha un’autonomia di 363 miglia (584 km) secondo il ciclo Epa utilizzato negli Stati Uniti e scatta da 0 a 100 km/h in soli 4”9. L'auto arriva per cercare di dare una spinta alle vendite di Tesla, che hanno subito una flessione del 5% nell’ultimo periodo. Aspettiamo di capire se sarà disponibile anche in Europa.