Perché il Tesla Cybertruck è inarrestabile in offroad: video
In un filmato la Casa mostra le capacità fuoristrada del suo pick-up elettrico, fra elettronica dedicata e batteria "isolata"
Il Tesla Cybetruck divide. C’è chi lo ama e c’è chi lo odia. Look, dimensioni e soluzioni tecniche lo rendono un modello che non lascia indifferenti. E in Nord America, unico mercato in cui al momento è venduto (a proposito, è nella top 5 delle elettriche più immatricolate) non mancano esponenti che lo considerano un veicolo inutile o quasi.
Ma Tesla tiene a spiegare che dietro a quella carrozzeria in acciaio inossidabile e a quelle forme a dir poco spigolose si cela un mezzo con tutte le carte in regola per competere con i primi della classe. E oggi, a dimostrazione delle qualità di questo insolito pick-up a zero emissioni, rilascia un video che pone l’accento su tutto quello che il Cybertruck può fare fuoristrada.
Ogni superficie un programma di guida
Il video si apre con un Cybertruck che percorre una salita a velocità controllata senza che il conducente azioni alcunché. Ma questa funzione (che può essere attivata anche in discesa e in tratti pianeggianti) è solo uno dei tanti ausili alla guida che si possono sfruttare attivando una delle numerose modalità Offroad disponibili.
Il Cybertruck Tesla si arrampica nello Utah
Scegliendo il programma Overland, per esempio, si imposta una particolare gestione della trazione che trasmette motricità alle ruote con più grip e che consente di avanzare su fondi accidentati anche se una o due ruote non sono a contatto col terreno. Lo stesso avviene se si imposta la modalità Rock Mode, particolarmente adatta ad avanzare su fondi sconnessi e compatti. Lavora di concerto con le sospensioni pneumatiche per cercare sempre il massimo grip in ogni passaggio.
Il Tesla Cybertruck sui ghiacci dell'Islanda
Si “drifta” nel deserto
Grazie a buoni angoli e alla possibilità di simulare elettronicamente il blocco del differenziale anteriore e posteriore, il Cybertruck può affrontare pendenze superiori ai 60 gradi.
C’è poi la modalità Baja, che Tesla ha studiato per affrontare al meglio terreni sabbiosi. Gestisce la coppia motrice al fine di dare trazione e maggiore agilità anche sullo stretto, rendendo la guida fluida e naturale, con anche la possibilità di esibirsi in sovrasterzi controllati per agevolare curve e cambi di direzione.
Una batteria “sottovuoto”
Le capacità fuoristrada del Cyberrtuck non sono esaltate soltanto da un software dedicato. Inserendo la modalità di guado, per esempio, si aumenta l’altezza da terra e si imposta un programma specifico per la trazione, ma si pressurizza anche la batteria, che viene così isolata meglio dall’esterno per evitare infiltrazioni d’acqua.
Così il Cybertruck può affrontare guadi fino a 81,5 centimetri senza che né il gruppo motopropulsore né l’abitacolo si bagnino. Meglio fanno solo la Mercedes Classe G500 4x42 (100 cm) e la Range Rover Discovery (90 cm).
Fotogallery: Tesla Cybertruck
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