Vai al contenuto principale

Nuovo capitolo nella guerra commerciale dell'auto fra USA e Cina

Con la campagna elettorale in corso, gli Stati Uniti valutano una stretta ai software dei veicoli elettrici made in China

Geely Galaxy E8 Interior

Si infiamma la guerra commerciale fra Occidente e Cina. Dopo i nuovi dazi sulle importazioni di auto elettriche imposti sia dagli Stati Uniti che dall'Unione europea, il dipartimento del Commercio degli USA prevede ora di emanare nuove restrizioni contro i veicoli a batterie made in China.

Vittime della stretta saranno stavolta i software a bordo delle vetture cinesi, che - secondo l'agenzia di stampa Reuters - verranno colpiti ad agosto da un imprecisato giro di vite.

"L'auto? Oggetto spaventoso"

"Stiamo esaminando alcuni componenti e software, non l'intera auto, perché alcuni componenti chiave dei veicoli che gestiscono il software e i dati relativi all'auto dovrebbero essere prodotti in un Paese alleato", dichiara Alan Estevez, sottosegretario al Commercio per l'Industria e la Sicurezza degli Stati Uniti, durante un forum in Colorado.

2023 Zeekr 001

Interni della Zeekr 001

A preoccupare il dipartimento americano è soprattutto il "tesoro" di dati sensibili degli automobilisti raccolti dalle auto moderne, sempre più connesse col mondo esterno.

"L'auto è un oggetto molto spaventoso - aggiunge Estevez -. Una vettura moderna ha un sacco di software al suo interno, scatta molte foto, ha un sistema di guida ed è collegata al telefono, perciò sa chi chiami, dove vai e molte altre cose di te".

Le restrizioni rappresenterebbero il risultato di un'indagine del dipartimento avviata a febbraio, quando la Casa Bianca aveva osservato che le auto connesse potrebbero "registrare informazioni dettagliate sulle infrastrutture statunitensi" ed essere "pilotate o disattivate a distanza".

"Non ci vuole molta immaginazione per pensare a come un Governo straniero con accesso ai veicoli connessi sia un serio rischio per la sicurezza nazionale e la privacy dei cittadini statunitensi", le parole pronunciate allora da Gina Raimondo, segretaria al Commercio degli Stati Uniti.

Stop a tutto l'elettrico

Intanto si infiamma la campagna elettorale fra l'attuale presidente Joe Biden (a caccia della riconferma, ma incerto sul prosieguo) e il predecessore ricandidato Donald Trump, col tycoon che dichiara:

"Metterò fine all'obbligo di veicoli elettrici il primo giorno, per salvare l'industria automobilistica statunitense dal completo annientamento che sta accadendo proprio ora e per far risparmiare agli automobilisti statunitensi migliaia e migliaia di dollari".