Tesla contro il trucco dell'asciugamano bagnato
Rischio surriscaldamento e nessun aumento alla velocità di ricarica dell'auto elettrica: smentiti gli automobilisti?
Tesla dichiara guerra al trucco dell’asciugamano bagnato. Se non sapete di cosa stiamo parlando, ve lo spieghiamo o ricordiamo subito: ricarica dell’auto elettrica e temperatura non vanno proprio d’accordo, perché maggiore è la velocità del pieno alle batterie e più alti saranno i numeri riportati dal termometro.
I Supercharger V2 sono perciò dotati di sensori sui cavi che rilevano gli eccessi di calore durante i rifornimenti di energia e ne riducono la velocità per evitare surriscaldamenti. Alcuni automobilisti hanno però scoperto che coprire la maniglia del cavo con un asciugamano bagnato – refrigerandola e riparandola dal Sole – confonde la colonnina e aumenta la velocità di ricarica. Peccato che ora Tesla dichiari la pratica pericolosa e inutile.
“Posizionare un panno umido sulle maniglie dei cavi Supercharger – scrive la Casa su X – non aumenta la velocità di ricarica e interferisce con i monitor della temperatura, creando rischi di surriscaldamento o danni. Si prega di astenersi dal farlo, in modo che i nostri sistemi possano funzionare correttamente e i veri problemi di ricarica possano essere rilevati”.
Chi ce la fa
Eppure sono diverse le testimonianze su YouTube o altri social che dimostrerebbero l’efficacia del trucco, conosciuto dagli appassionati grazie anche a diversi forum online. Gli admin del profilo Out of Spec Studios – per esempio – scrivono sull’ex Twitter di essere passati da una potenza di ricarica di 58 kW a una di 119 kW.
C’è poi addirittura il caso di General Motors, che starebbe brevettando una soluzione simile a quella del trucco, anche se – specifichiamo – parliamo di una tecnologia solo potenziale e ben diversa da una prassi artigianale sperimentata dagli automobilisti.
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