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Tesla: si avvicina la produzione di massa delle batterie 4680

Le coreane Samsung e LGES sono pronte ad accelerare sui nuovi accumulatori per auto elettriche e dare una mano a Elon Musk e soci

Batterie 4680 di Tesla

Croce e delizia di Tesla da anni, le batterie 4680 si avvicinano alla produzione di massa e a dare un’accelerata ai piani elettrici di Elon Musk e soci. Dopo la realizzazione fai-da-te della Casa americana, a sfornare grandi numeri dei super accumulatori penseranno le coreane Samsung e LG Energy Solutions (LGES).

“Sviluppo e preparazione per la produzione di massa delle batterie della serie 46 sono in pista. Abbiamo già ricevuto gli ordini iniziali per applicazioni nella micromobilità, come bici elettriche, e siamo pronti a iniziare la produzione di massa all’inizio dell’anno prossimo”, anticipa Cho Han-je, vicepresidente del Marketing strategico di Samsung.

Siamo inoltre impegnati in discussioni attive con i principali Oem (Original equipment manufacturer) e ci aspettiamo risultati tangibili a breve, puntando sulle nostre tecnologie avanzate in termini di densità energetica e ricarica rapida”.

Appuntamento a fine anno

Samsung punta così ad avviare la produzione di massa delle celle 4680 entro l’inizio del 2025, con un anno di anticipo rispetto ai piani originali. Gli accumulatori vedranno la luce da una fabbrica a Cheonan, nella provincia del Chungcheong meridionale, dove l’azienda ha allestito una linea ad hoc. I primi prototipi, però, sono stati già consegnati a clienti come General Motors (GM).

Tesla Giga Texas: produzione di celle a batteria di tipo 4680 (rapporto Tesla Q4 2022)

Produzione di batterie 4680

Intanto LGES anticipa la concorrente connazionale, perché mira ad accendere i macchinari in un impianto a Ochang, nella provincia del Chungcheong settentrionale, già per questo mese, ad agosto, e ad arrivare alla produzione di massa entro la fine dell’anno.

Il primo lotto andrà ovviamente a Tesla, da tempo alle prese con problemi in casa, dove Elon Musk chiede un taglio dei costi, senza il quale ordinerebbe lo stop ai progetti interni, per rivolgersi solo a fornitori esterni.