Il colosso cinese CATL aprirà un centro di riciclo batterie in Europa
Il colosso cinese vuole creare un ecosistema europeo con produzione e riciclo di accumulatori per auto elettriche e fornitori locali
CATL non vuole solo produrre batterie in Europa. A quanto pare il colosso cinese è in trattativa per costruire anche alcuni impianti di riciclo degli accumulatori nel Vecchio Continente.
A riferirlo è Bloomberg, che afferma che alcuni rappresentanti di CATL stanno valutando la possibilità di ampliare le attività in Occidente dopo aver già deciso di realizzare una fabbrica a Debrecen, in Ungheria, che dovrebbe avviare la produzione entro la fine del 2025.
Non è detto che sia in Ungheria
Ma non è detto che CATL voglia restare in Ungheria con questo nuovo impianto. Jason Chen, responsabile dell'azienda per quanto riguarda le operazioni in Europa, ha dichiarato che sono in corso colloqui con diversi Paesi. L'Ungheria (che sta creando un nuovo polo per l'auto elettrica nella regione) è uno tra questi, ma non il solo.
L'importante, spiega Chen, è che si riesca a creare un ecosistema produttivo locale efficiente, con la produzione a Debrecen e le attività di riciclo in grado di supportare correttamente l'impianto.
Una batteria di CATL realizzata con celle dalla chimica diversa
Si cercano anche partner europei
Per consolidare la propria presenza in Europa, CATL sta lavorando pure alla creazione di una rete locale di fornitori in modo da approvvigionarsi a corto raggio delle materie prime.
Anche per quanto riguarda le attività di riciclo, CATL vuole cercare partner locali. Secondo quanto affermato dal rapporto della Bloomberg, potrebbe far parte della partita anche la sussidiaria di CATL Guangdong Brunp Recycling Technology Company che, come si intuisce dal nome, proprio di recupero di batterie esauste si occupa.
CATL non teme le tendenze di mercato
La volontà di crescere in Europa di CATL non sembra quindi essere messa in discussione dalla crescita fiacca della domanda di auto elettriche che sta interessando il Vecchio Continente e che, di conseguenza, sta spingendo le Case a rivedere i loro piani in tema di transizione.
"Finora non abbiamo osservato effetti significativi della domanda di batterie - ha detto Chen - e abbiamo un portafoglio clienti vasto".
Tra i costruttori che acquistano le batterie da CATL ci sono in effetti tutti i big dell'auto: Volkswagen, Toyota, Tesla e Honda, tanto per fare alcuni nomi. Senza dimenticare i brand cinesi come Xpeng e NIO.
"Inoltre - conclude Chen - l'elettrificazione del mondo dei trasporti è un processo irreversibile. Quindi, dobbiamo continuare a spingere".
Fotogallery: La batteria QIlin di CATL
Consigliati per te
Le batterie agli ioni di sodio sono pronte: parola di CATL
Molte più auto elettriche Hyundai avranno il cambio marce simulato
Le (più economiche) batterie al sodio di CATL arrivano quest'anno
Perché la Tesla Model Y L potrebbe arrivare in Europa
La nuova batteria LFP di CATL surclassa la concorrenza
Arriva il Plug & Charge di Enel X: ecco come funziona
L'autonomia della nuova BMW i7? Merito delle celle cilindriche