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Com'è guidare l'auto elettrica con batterie allo stato semisolido

La IM L6 provata in Cina è la variante Performance, una concorrente diretta della Tesla Model 3 Performance

IM L6
Foto di: IM Motors

Gli automobilisti cinesi possono scegliere tra un'enorme varietà di modelli elettrici, persino a prezzi accessibili. Tra le auto più interessanti presentate di recente c'è la IM L6. La IM Motors, per chi non lo ricordasse, è una joint venture costituita nel 2020 tra la società statale cinese SAIC Corporation, Alibaba Group e la società di investimenti ZJ High-Tech, per competere con Tesla, NIO e altri nuovi marchi cinesi emergenti. 

La particolarità dell'L6 è il fatto di essere uno dei primi veicoli, anche in Cina, a essere dotato di un pacco batterie allo stato semi-solido. La IM Motors sostiene che la variante top della L6 è dotata di una batteria SSB da 133 kilowattora con un'autonomia di 1.000 chilometri nel China Light-Duty Test Cycle (CLTC).

Kyle Conner, un amico di InsideEVs US e conduttore del canale YouTube Out of Spec Reviews, ha recentemente avuto la possibilità di guidare la L6 in Cina. Sembra che abbia guidato la variante Performance, diretta concorrente della Tesla Model 3 Performance. È quindi molto interessante sapere com'è andata.

Tante funzioni già comprese

Partiamo da un dato oggettivo: la versione Performance della IM L6 costa 305.900 yuan, circa 41mila euro al cambio attuale; mentre la Tesla Model 3 Performance costa 335.900 yuan, circa 44.500 euro. Kyle Conner, inizialmente non convinto dell'auto cinese, ha però da subito notato che il suo equipaggiamento è molto più ricco della rivale americana, dispone, per esempio, anche del lidar.

<p>IM L6</p>

IM L6

<p>Tesla Model 3 Performance</p>

Tesla Model 3 Performance

A bordo la L6 è dotata di ben tre schermi che si estendono per tutta la larghezza del cruscotto e sono tutti estremamente fluidi e facili da usare, secondo Conner; inoltre sono sempre aggiornati. Il software, infatti, è alimentato da alcuni dei più avanzati processori e chip automobilistici: Qualcomm Snapdragon 8295 e Nvidia Orin X.

Tutta questa tecnologia, stando al tester d'eccezione, la rende un'auto estremamente interessante, sebbene i rivestimenti non siano molto eleganti, almeno non quanto quelli della Xiaomi SU7.

<p>IM L6, gli interni</p>

IM L6, gli interni

<p>Tesla Model 3 Performance, gli interni</p>

Tesla Model 3 Performance, gli interni

La Tesla Model 3 Performance è dotata di nuovi sedili avvolgenti e climatizzati, ma per il resto offre le stesse dotazioni della Model 3 restyling: monitor centrale da 15,4", doppio caricatore wireless per gli smartphone e tre prese di ricarica USB di tipo C; poi c'è il monitor da 8" per i passeggeri posteriori.

Come va su strada

La versione Performance della L6 monta un'architettura a 900 volt, ha la trazione integrale e i suoi motori erogano una potenza superiore ai 700 CV. Dispone di una modalità Track, che consente di regolare la ripartizione della potenza tra avantreno e retrotreno e anche il controllo della trazione e gli ammortizzatori sono regolabili.

La guida, secondo Kyle Conner, è estremamente confortevole e l'auto può cambiare personalità con la semplice pressione di un pulsante, trasformandosi da una comoda berlina a una supercar da brivido.

Attraverso l'interfaccia utente simile a quella di un videogioco, è possibile attivare la modalità di lancio e, secondo Conner, è decisamente più veloce della Tesla. Sulla carta la Model 3 Performance scatta da ferma a 100 miglia all'ora di 2,9 secondi, mentre la L6 raggiunge le 62 miglia orarie da ferma in un tempo dichiarato di 2,74 secondi.

Dalla sua parte, invece, la Model 3 Performance ha sospensioni adattive mai montate prima da nessuna Model 3. Ha un motore per asse, eroga 460 CV, ha un impianto frenante potenziato, un telaio modificato e tanto altro da offrire.

A questo punto non resta che guardare il video.

Fotogallery: IM L6