Vai al contenuto principale

Chi sono i big della ricarica in Europa

Quattro operatori stanno ridisegnando la rete europea

Chi sono i big della ricarica in Europa
Foto di: Shutterstock

La rete di ricarica per auto elettriche in Europa sta entrando in una fase di forte accelerazione, sostenuta da nuovi investimenti e da un aumento costante della domanda. Tra gennaio 2024 e aprile 2026 sono stati integrati oltre 500.000 punti di ricarica compatibili nell’ecosistema Chargemap, una delle piattaforme più utilizzate dagli automobilisti elettrici per trovare e utilizzare le colonnine.

Un’espansione che segna il passaggio da una crescita frammentata a un mercato sempre più strutturato.

Powerdot e Atlante: la ricarica entra nella vita quotidiana

La crescita del settore è guidata da operatori che stanno espandendo rapidamente la propria presenza in più Paesi europei. Powerdot, società specializzata nello sviluppo e nella gestione di infrastrutture di ricarica, ha superato i 12.500 punti compatibili e punta su stazioni collocate in luoghi di uso quotidiano come centri commerciali e aree urbane. L’idea è rendere la ricarica un’azione naturale, integrata nelle abitudini di tutti i giorni.

Il cofondatore e CEO Luís Santiago Pinto descrive così l’approccio dell’azienda: “Siamo molto chiari sul nostro ruolo come puro operatore di ricarica: sviluppare e gestire una rete affidabile, offrendo un’esperienza fluida”. Una strategia che punta anche a trasformare i siti esistenti in hub sempre più grandi e potenti, per rispondere a una domanda in crescita.

<p>Le colonnine di Atlante si trovano sull’app Telepass</p>

Le colonnine di Atlante si trovano sull’app Telepass

Foto di: Stellantis

Atlante, azienda attiva nello sviluppo di infrastrutture di ricarica rapida e ultra-rapida, conta oltre 4.100 punti compatibili e sta ampliando la propria presenza soprattutto nell’Europa meridionale. La società sta evolvendo da un modello basato sul semplice sviluppo della rete a un approccio più integrato, che include anche esperienza utente e sistemi energetici.

Il CEO Stefano Terranova spiega questa trasformazione: “Non ci limitiamo a installare colonnine: stiamo costruendo una piattaforma che collega infrastrutture, utenti e sistemi energetici su scala europea”.

Electra e IONITY: velocità e lunga distanza diventano centrali

Tra gli operatori più dinamici c’è Electra, che ha superato i 4.600 punti compatibili e sta ampliando la propria rete con un ritmo molto sostenuto in circa 10 Paesi europei. L’azienda punta tutto sulla ricarica ultra-rapida, con colonnine fino a 600 kW pensate per ridurre drasticamente i tempi di sosta. Il presidente Aurélien de Meaux sintetizza così la fase attuale: “L’elettrico sta esplodendo. E questo è solo l’inizio”.

<p>Electra</p>

Electra

Foto di: Electra

Ionity, rete europea specializzata nella ricarica ad alta potenza, conta oltre 6.700 punti compatibili e continua a espandersi lungo le principali arterie stradali del continente. Nata per i lunghi viaggi, la rete sta ora evolvendo anche verso le aree urbane e i servizi per flotte professionali, come ride-hailing e consegne.

<p>La nuova stazione di ricarica Ionity a Trezzano sul Naviglio</p>

La nuova stazione di ricarica Ionity a Trezzano sul Naviglio

Foto di: Ionity

Il CEO Jeroen van Tilburg spiega questo cambiamento: “Con l’ingresso della mobilità elettrica nel mercato di massa, la domanda va oltre le autostrade”. L’obiettivo è arrivare entro il 2030 a coprire anche le città, dove cresce la necessità di ricarica veloce durante le attività quotidiane.

Secondo le analisi del settore, la ricarica non è più vista come un momento separato dal viaggio, ma come un servizio sempre più integrato nella vita degli automobilisti. La sfida ora si gioca su semplicità, affidabilità e trasparenza, mentre il mercato si prepara a una fase di consolidamento entro il prossimo decennio.