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Perché all'auto elettrica basta un'autonomia inferiore a 300 km

Peter Rawlinson, ceo di Lucid, è convinto che il futuro siano i chilometraggi ridotti. Così si riducono anche i prezzi

Lucid CEO Peter Rawlinson and Lucid Gravity SUV
Foto di: Lucid Motors

Lucid si è fatta conoscere nel mondo per le sue auto elettriche ad ampia autonomia. La berlina Air, entrata in scena nel 2021 con ben 520 miglia (838,5 km) a ricarica, ha raggiunto vette inesplorate finora persino da Tesla. 

Ma il ceo e cto Peter Rawlinson sostiene che il futuro sia la bassa autonomia. Le sua parole sono affidate a un'intervista su InsideEVs US, dove il numero 1 della Casa anticipa che "molto probabilmente" Lucid realizzerà un'auto con 180 miglia (290 km) di autonomia sulla prossima piattaforma di medie dimensioni, alla base di una linea di veicoli più accessibili.

"È sicuramente il futuro. Non direi che la midsize (in riferimento all'architettura, ndr) si limiterà a questo, ma potrei vedere una variante della midsize con questa caratteristica fra 10 anni".

Questione di colonnine

Quest'idea può sembrare ardita, considerato che "l'ansia da autonomia" rimane uno dei fattori d'attaccamento alla benzina. Oggi le Case fanno a gara per offrire chilometraggi maggiori, quindi fermarsi a meno di 200 miglia (321 km) sembra un passo indietro, un ritorno a modelli come le vecchie (ma all'epoca avanguardiste) Nissan Leaf e BMW i3

Rawlinson è però convinto che, un giorno, molte persone si renderanno conto che bastano pochi chilometri per vivere nel quotidiano, soprattutto se si vive in città.

Rendering del crossover di medie dimensioni Lucid

Il crossover medio di Lucid arriverà nel 2026 e, finora, abbiamo visto solo immagini teaser come questa

Foto di: InsideEVs

Una volta che le colonnine di ricarica saranno abbondanti e affidabili, gli automobilisti si abitueranno a fare il pieno di energia ogni volta che sono parcheggiati. E, a quel punto, non sarà più necessario avere centinaia di chilometri di autonomia. Entro il 2030, secondo Rawlinson, le persone si accontenteranno di 200 miglia. 

Certo, resterebbe da sciogliere il nodo dei viaggi lungi. Ma il focus resta sulle giornate tipo, che - stando al dipartimento dei Trasporti - non richiedono oltre le 40 miglia (64 km).

"Può sembrare paradossale che mi sentiate dire questo, visto che siamo sinonimo di veicoli a lunghissima autonomia. Ma in realtà siamo sinonimo di pensiero a lungo termine".

EMBARGO 9 DICEMBRE ORE 9.00 ET: Gravità lucida

Il nuovo SUV a tre file Lucid Gravity ha un'autonomia di 450 miglia (724 km)

Foto di: Lucid Motors

Giù i prezzi

In effetti il piano di Lucid è sempre stato quello di iniziare con auto di fascia alta e a lunga autonomia, per poi applicare la stessa tecnologia a veicoli elettrici di massa e di fascia più bassa, in grado di generare profitti. L'intero piano della startup consiste nel rendere i veicoli elettrici così efficienti da battere i rivali sui costi delle batterie, pur offrendo un'autonomia equivalente. Al momento si trova ancora nella prima fase di questo piano; la Air e il SUV Gravity, appena presentato, sono già sul mercato, mentre un crossover da circa 50.000 dollari è in arrivo per il 2026. 

È però importante notare che l'accettazione di auto ad autonomia limitata potrebbe ridurre i prezzi delle auto elettriche, ancora troppo ancorati agli elevati costi delle batterie.

Una Lucid da 180 miglia avrebbe bisogno di un pacco da 30 kWh, mentre le batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), una chimica più economica della classica agli ioni di litio, sono già arrivate a un prezzo di circa 60 dollari per kWh. 

Candidato al premio Breakthrough 2024: Lucid Air Pure

La Lucid Air Pure è l'auto di base della startup, con un prezzo di circa 70.000 dollari

Foto di: Patrick George

"A quel punto potremmo produrre un pacco batterie da circa 2.500 o forse 2.000 dollari, invece dei 20.000 o 25.000 dollari di oggi. Questo è il motore per l'adozione di massa dei veicoli elettrici e per salvare l'umanità in futuro".

Questo futuro a bassa autonomia richiederà maggiori investimenti non solo nelle stazioni di ricarica rapida, ma anche in quelle a corrente alternata, utili per fare il pieno durante le lunghe soste suggerite dal ceo.

"A mio parere, c'è una miopia, un'eccessiva concentrazione sulla ricarica rapida in corrente continua. La narrazione dovrebbe riguardare la ricarica in corrente alternata e quella notturna".