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I Tesla robotaxi e robovan lavoreranno sotto il marchio Robus?

La Casa fa domanda per registrare un nuovo brand che interessa Cybercab e Robovan

Tesla Robovan
Foto di: InsideEVs

Questa settimana Tesla ha depositato due richieste di registrazione brevetti negli Stati Uniti che potrebbero avere a che fare con i piani per il ride-sharing senza conducente, ovvero con i robovan e i robotaxi.

Come riportato dal magazine CarMoses, infatti, l’azienda di Elon Musk ha richiesto la possibilità di registrare il nome “Robus” in due categorie: la prima per quanto riguarda i veicoli elettrici, compresi autobus e mezzi di trasporto a batteria, e la seconda, invece, inerente a servizi di trasporto passeggeri, ride-sharing su prenotazione, condivisione di auto tra privati e noleggio a breve termine.

Si chiamerà davvero così?

Non è ancora certo che “Robus” sarà il nome ufficiale dei futuri Robotaxi e Robovan di Tesla, ma queste richieste suggeriscono che qualcosa di importante è attualmente in fase di studio. Chi segue il brand, infatti, sa che da anni Elon Musk promette l’arrivo delle auto a guida autonoma su strada e che la Casa ha recentemente presentato due modelli senza volante durante un evento dedicato ai Robotaxi, seppur ancora con qualche criticità.

Robotaxi Tesla Cybercab

Robotaxi Tesla Cybercab

Foto di: InsideEVs

Al momento, il sistema avanzato di assistenza alla guida di Tesla, ovvero il Full Self-Driving (Supervised), utilizza solo telecamere per analizzare la strada, proprio come farebbe un guidatore umano. Questo approccio riduce i costi e rende più semplice la manutenzione, ma ha anche dei punti deboli: se le telecamere si sporcano, il sistema smette di funzionare e, per ora, non esiste una soluzione automatizzata per pulirle.

Al contrario, invece, il competitor diretto Waymo - l’azienda di Alphabet che già offre servizi di taxi autonomi in alcune città americane - utilizza già un sistema LiDAR, ovvero una tecnologia che permette ai veicoli di “vedere” meglio in caso di pioggia, nebbia o neve, garantendo maggiore sicurezza. Affinché i robotaxi americani potranno essere omologati per l'utilizzo su strade aperte al pubblico, dunque, qualcosa dovrà cambiare a livello o legislativo o di radar.

Robotaxi Tesla Cybercab

Robotaxi Tesla Cybercab

Foto di: InsideEVs

I primi test in Texas

Prima di vedere le Tesla senza conducente ovunque, l’azienda testerà il servizio con un progetto pilota ad Austin, in Texas, da giugno 2025. “A giugno ci saranno Tesla in giro senza nessuno a bordo, ad Austin,” ha dichiarato Musk durante l’ultima conferenza finanziaria dell’azienda. “Non è qualcosa di lontano o futuristico, ma una realtà che arriverà tra pochi mesi.”