Le Case europee devono allearsi con Tesla per contrastare la Cina
Un rapporto afferma che se l'Europa sostenesse Elon Musk e soci, tutto l'indotto delle batterie ne trarrebbe beneficio
Dunne Insight, società di consulenza che ha svolto una ricerca per l'Iniziativa europea per la sicurezza energetica, sostiene che le Case del Vecchio Continente dovrebbero allearsi con Tesla per contrastare più efficacemente l'arrivo dei costruttori cinesi.
Il rapporto afferma che lavorare a stretto contatto con Elon Musk e costruire una filiera di fornitura di batterie, lavorazione dei minerali e riciclo dei componenti è una grande opportunità. Principalmente perché Tesla fa numeri che altre Case possono solo immaginare.
Sostenere Tesla per sostenere tutti
"Più velocemente l'attività di Tesla nella Gigafacotry di Berlino diventeranno di successo e più velocemente la Casa americana potrà spostare la produzione di auto e batterie dalla Cina all'Europa", afferma Dunne Insight. "Aiutare a far crescere Tesla in Europa può fare da volano per l'industria delle batterie e per l'indotto legato alla mobilità a zero emissioni".
Le prime Model Y prodotte da Tesla nella Gigafactory di Berlino nel 2022
Certo, un'indicazione di questo tipo arriva in un momento storico particolare. Un momento in cui, per via delle ultime uscite pubbliche di Elon Musk e del suo legame con Donald Trump, Tesla non esercita più il fascino di un tempo sugli automobilisti europei (e non solo). Ma, come dicono negli States, "business is business" e se ci si vuole affrancare dalla Cina, bisogna agire facendo sistema. Anzi, coinvolgendo anche altri partner provenienti dall'Asia.
Chiedere aiuto a Corea e Giappone
Il report di Dunne Insight, infatti, spiega come "le aziende europee dovrebbero intensificare i rapporti con i costruttori di batterie provenienti da Corea e Giappone per poter sfruttare il loro know-how per diventare più grandi".
L'Europa, in dettaglio, dovrebbe investire 20 dei 100 miliardi di euro stanziati da qui al 2035 per far crescere l'industria delle batterie locale in joint venture di gigafactory con aziende come LG Energy Solution, Samsung SDI, SK Innovation e Panasonic, tanto per fare alcuni nomi.
Batterie cilindriche Panasonic prodotte per Tesla
Non si batte la Cina da soli
"L'Europa non può permettersi di diventare uno stato vassallo dipendente dalle importazioni cinesi - ha affermato Michael Dunne, ceo di Dunne Insight -. L'industria europea deve agire in fretta se vuole uscire dalla dipendenza dalla Cina".
Secondo i calcoli, il Vecchio Continente è indietro di circa un decennio rispetto al Paese del Dragone in termini di tecnologia e supply chain. La Cina controlla il 79% della produzione di celle per batterie e dal 60% al 95% della lavorazione delle materie prime critiche. Ha anche una capacità economica che né l'Europa né altri Stati da soli possono pareggiare. Le joint venture sono l'unica strada praticabile per cercare di ristabilire un confronto alla pari.
Fotogallery: La fiera per la Tesla Gigafactory di Berlino
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