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Dopo la Cina, ecco l'India: via alla più grande rete di ricarica

La società petrolifera Jio-bp inizia l'installazione di 30.000 colonnine per auto elettriche. Fine lavori nel 2030

Jio-bp colonnina diricarica in india
Foto di: BP

I veicoli elettrici in India stanno crescendo velocemente. Considerando anche i mezzi a 2 e 3 ruote, la quota di mercato ha superato la soglia del 5%. A prescindere dal fatto che si tratti di vetture, quadricicli leggeri o motocicli, la compagnia petrolifera Jio-bp, big oil con sede a Navi Mumbai, ha intuito il potenziale di crescita del settore delle infrastrutture di ricarica.

E, così, ha deciso di costruire una gigantesca rete di ricarica nel Paese che sarà completata entro il 2030. La maggior parte delle colonnine sarà installata in luoghi pubblici o presso edifici di grande interesse come centri commerciali, aeroporti e catene alberghiere.

Da 5.000 a 30.000 punti in 5 anni

Jio-bp ha già messo in funzione oltre 5.000 di questi punti di ricarica. Da pochi giorni, anzi, ha superato quota 5.600. Sono dislocati in 550 stazioni sparpagliate su tutto il territorio indiano. L'idea della compagnia è quella di avere oltre 30.000 punti di ricarica attivi entro la fine del decennio.

Questo porterà la società ad affermarsi come il principale operatore del Paese. Jio-bp, già oggi, ricopre una posizione di leader detenendo il 95% di tutte le colonnine fast presenti in India. Non solo: Jio-bp è anche l'unica ad aver messo in funzione colonnine da 480 kW di potenza.

 

L'India spinge sull'auto elettrica

Il piano di Jio-bp è in linea con le direttive del Governo sulla transizione ecologica. Le autorità indiane, infatti, nell'ottobre del 2024 hanno stanziato 220 milioni di euro circa per incentivare l'installazione di oltre 70.000 colonnine a ricarica rapida.

La transizione ecologica in India non passa solo dalle colonnine di ricarica. Da un anno a questa parte funzionari statali stanno trattenendo fitti colloqui sia con aziende che operano nel campo della mobilità elettrica sia con altri Paesi per attrarre investimenti e costruire un comparto sempre più solido.

Oltre a questo, considerando che al momento l'India ha un potenziale di crescita enorme (per numero di abitanti, come per qualità e conformazione del parco circolante), molte Case stanno guardando con sempre maggiore attenzione verso Nuova Delhi. Hyundai è tra le più attive, ma ci sono anche Suzuki e Volkswagen, tanto per fare altri due nomi. E poi c'è Tesla, che ha fitte trattative con il Paese, ma che per ora non sembra abbia concretizzato molto.