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L'India alla ribalta: il 2025 sarà l'anno dell'auto elettrica

Nel Paese asiatico entreranno in commercio molti modelli a zero emissioni: ecco come si svolgerà la lotta tra Tata e le altre

La Suzuki Vitara elettrica
Foto di: Suzuki

In India qualcosa di grosso si muove. Che il Paese asiatico – terzo mercato automobilistico mondiale dopo Cina e Giappone – sia in procinto di una forte espansione si dice da parecchio, ma il 2025 sembra avere tutte le carte in regola per passare alla storia come una sorta di anno zero per l’auto elettrica.

Nonostante il rallentamento delle vendite che ha interessato un po’ tutto il mondo, in India nei prossimi mesi debutteranno parecchi nuovi modelli a zero emissioni. Ce ne sarà un po’ per tutti. Nelle concessionarie arriveranno infatti sia auto premium dal costo elevato sia vetture più accessibili.

Un mercato pronto a crescere

Una fotografia di quello che sta per succedere in India arriva dall’imminente Salone dell’Auto di Nuova Delhi che va in scena dal 19 al 22 gennaio. Sarà una manifestazione in cui l’auto elettrica giocherà un ruolo da protagonista.

Lo farà grazie all’impegno sia delle Case nazionali, come Maruti Suzuki, Mahindra e Tata, sia con il contributo di costruttori stranieri, sia cinesi (BYD su tutti), sia giapponesi e coreani. Ma non solo. Partiamo da un paio di considerazioni generali.

BYD Sealion 7

BYD Sealion 7

Foto di: BYD

Il mercato dell’auto elettrica in India è molto piccolo. Ha una quota del 2,5%, ma ha chiuso il 2023 con un valore di poco meno 8 miliardi di euro e nel 2024, in attesa di dati ufficiali, dovrebbe aver superato i 20 miliardi di euro circa. In prospettiva, dovrebbe toccare quota 100 miliardi di euro entro la fine del decennio (Il Governo si è posto l’obiettivo di arrivare al 30% nel 2030).

Anno Valore del mercato BEV in India
2023 8 miliardi di euro
2024 20 miliardi di euro
2030 100 miliardi di euro

Tata vuole restare leader

In India il mercato dell’auto elettrica è guidato da Tata (nel 2023 aveva il 70%). Dietro ci sono JSW-MG Motor, gruppo che vede una forte partecipazione della cinese SAIC e che nel 2023 era al 14%, Mahindra (7%) e gli altri a seguire (Citroen, BYD, Hyundai-Kia). Nel 2024 cose gli equilibri stanno cambiando, ma è sempre Tata a tenere oltre il 50% delle vendite.

Citroën e-C3 (2024)

Citroën e-C3: nasce su piattaforma indiana Smart Car

Tata, che ha inizialmente realizzato auto elettriche convertendo vetture a benzina, ora sta lanciando auto progettate sin dall’inizio per essere anche a zero emissioni. Alcuni modelli arriveranno nel 2025 e avranno autonomie di circa 400 km (in passato difficilmente si superavano i 300), con evidenti vantaggi in termini di appetibilità.

Mahindra, dal canto proprio, metterà in vendita due SUV elettrici con prezzi compresi tra i 20.000 e i 30.000 euro. Hanno un costo abbastanza elevato (il prezzo medio in India per una vettura si aggira intorno ai 10.000 euro), ma si rivolgono a una classe media in crescita, che cerca di affermarsi acquistando modelli meno “essenziali” di quelli che popolano le strade.

La Casa vietnamita VinFast, invece, ha pensato a due modelli: il SUV compatto VF3 e il SUV a sette posti VF9, che saranno addirittura prodotti in loco grazie a una fabbrica nel sud del Paese. Hyundai presenterà la Creta elettrica, mentre BYD porterà al Salone di Nuova Delhi la Sealion 7. Maruti Suzuki, che è il primo costruttore indiano per volumi assoluti, è pronto a lanciare la Vitara elettrica, che vede la collaborazione di Toyota. In generale, però, tutti i brand presenti avranno qualche novità a zero emissioni o, comunque, dotata di una qualche forma di elettrificazione.

Fotogallery: Suzuki e Vitara (2025)