Dall’auto elettrica usata ai prezzi di ricarica: i nuovi piani Ue
L’Europa lancia una serie di mosse per aiutare mercato di seconda mano, colonnine e produzione di batterie: i dettagli
La meta dell’Europa non cambia: il futuro dell’auto rimane a zero emissioni. Bruxelles lo mette nero su bianco nel nuovo “Industrial Action Plan for the European automotive sector”, presentato dalla Commissione per portare il settore fuori dalla crisi.
“È imperativo – si legge nel testo – che l’industria europea non solo guidi, ma plasmi anche la transizione verso veicoli a zero emissioni, connessi e sempre più automatizzati”.
A cambiare è invece la strada che porterà l’auto alla totale decarbonizzazione. Il percorso mette al centro nuove tecnologie, usato, colonnine e batterie.
Auto elettriche usate
Partiamo da un dato: il 75-90% dei cittadini europei compra auto usate, visti i prezzi più bassi rispetto alle nuove. Il mercato elettrico di seconda mano è però agli albori, perché sono recenti i veicoli a zero emissioni e pochi gli automobilisti pronti a cambiare vettura.
Il nuovo piano dell’Ue punta a far decollare il mercato dell’auto elettrica usata
A frenare gli acquisti si aggiungono le preoccupazioni legate a “stato delle batterie e riparabilità”. Come superarle? Rafforzando “la fiducia dei consumatori”. La Commissione adotterà quindi “misure normative per garantire l’accesso alle informazioni sulla salute delle batterie contenute nel passaporto e su riparazione e manutenzione”.
I prezzi della ricarica (anche intelligente)
Capitolo ricarica. Dopo aver aggiornato la normativa Dafi sulle infrastrutture per il rifornimento di carburanti alternativi (con l’obbligo per gli Stati membri di installare stazioni ad altissima potenza ogni 60 km lungo la rete Ten-T), l’Esecutivo riesaminerà il regolamento per garantire la “trasparenza dei prezzi nei punti di ricarica aperti al pubblico”.
“È importante – specifica – che i consumatori possano confrontare in modo trasparente i prezzi di ricarica e avere sul loro display informazioni complete sull’infrastruttura disponibile”.
Un’Audi e-tron ricarica alle colonnine del consorzio europeo Ionity
Bruxelles prende pure l’impegno di presentare, entro quest’anno, un “Sustainable Transport Investment Plan”, pensato per sbloccare i finanziamenti all’installazione delle colonnine. La Commissione pubblicherà poi “orientamenti e raccomandazioni” ai Paesi dell’Ue per velocizzare la connessione delle stazioni di ricarica alla rete elettrica.
Gli stessi Stati membri dovrebbero anche “presumere che stazioni di ricarica, connessione alla rete, rete elettrica e impianti di stoccaggio siano di rilevante interesse pubblico prevalente nel contesto delle procedure di autorizzazione”.
Come funziona la ricarica bidirezionale (Vehicle-to-Grid, V2G)
Ma la ricarica non è solo numeri: conta anche l’intelligenza. Ecco perché Bruxelles chiede al blocco dei 27 di favorire i rifornimenti di energia intelligenti e bidirezionali, che possono “alleviare il carico sulla rete e sostenere l’integrazione efficiente delle energie rinnovabili nel sistema elettrico”.
“La Commissione – si legge ancora – faciliterà lo scambio tra gli Stati membri sulle migliori pratiche e presenterà un nuovo codice di rete sulla gestione della domanda (primo trimestre 2026), che garantirà la piena partecipazione al mercato di diversi servizi di flessibilità, inclusa la ricarica bidirezionale”.
Lancerà inoltre alcuni progetti pilota sulla Vehicle-to-Grid (V2G), con l’obiettivo di arrivare a regole uguali in tutto il continente, prima di portare i piani su larga scala.
La prima batteria europea della quasi fallita Northvolt. Nuove speranze per gli accumulatori “made in Ue”?
Batterie, il cuore dell’auto elettrica
Ultime ma non ultime, le batterie. L’Esecutivo valuterà la possibilità di finanziare direttamente le imprese che producono accumulatori nell’Unione europea. L’iniziativa si somma a 3 miliardi di euro già pronti e una serie di norme su materie prime e riciclo.
Su Motor1, i dettagli per tutti i veicoli, non solo elettrici.
Fonte: Commissione europea
Consigliati per te
Calenda chiede a Salvini di autorizzare la guida autonoma di Tesla
Molte più auto elettriche Hyundai avranno il cambio marce simulato
Perché la Denza Z9 GT costa molto più in Europa che in Cina
Perché la Tesla Model Y L potrebbe arrivare in Europa
Scontro Europa-Cina sugli incentivi alle auto elettriche “made in Ue”
Arriva il Plug & Charge di Enel X: ecco come funziona
L’auto elettrica va da Mattarella: il Quirinale riceve Motus-E