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GM insiste sui robotaxi e chiede aiuto a NVIDIA

General Motors utilizzerà i software avanzati di NVIDIA, attiva in questo campo dal 2012, per le prossime vetture a guida autonoma.

I robotaxi del servizio Cruise di General Motors

Intelligenza artificiale e sviluppo della guida autonoma sono due tecnologie che stanno progredendo a grandi passi, legate tra loro da un doppio filo. La AI è infatti impiegata sempre più spesso per migliorare gli stessi processi di progettazione e produzione delle auto, ed è alla base di quei software avanzati che dovrebbero rendere possibile realizzare la guida autonoma.

Questi due orizzonti hanno in realtà un'origine comune, come ha recentemente raccontato il CEO di NVIDIA, una delle più importanti e attive aziende sviluppatrici di software avanzati, a cui da poco si è rivolta anche General Motors proprio in ottica sviluppo di futuri modelli a guida autonoma. 

AI dentro l'auto e anche "fuori"

L'accordo tra GM e Nvidia, annunciato pochi giorni fa, pone le basi per la creazione della prossima generazione di auto con self-driving che il gigante di Detroit ha approcciato con il progetto del suo robotaxi. I chip AI di Nvidia permetteranno di migliorare anche tutta al fase progettuale e di produzione,  grazie alla maggiore capacitò di calcolo e analisi degli scenari. 

Gli stessi chip supportano sistemi ADAS sempre più avanzati di assistenza alla guida che come sappiamo, con i loro sistemi sensoriali di radar, telecamere ed elaboratori di immagini sono l'anticamera della guida autonoma, e si basano proprio su quell'intelligenza artificiale in cui Nvidia vanta una competenza molto specifica.

L'azienda della Silicon Valley, come ha ricordato il CEO Jensen Huang durante la grande conferenza stampa di ieri, ha scelto di puntare sulla guida autonoma oltre 10 anni fa dopo aver scoperto quali possibilità stava aprendo l'evoluzione dei software con AI. 

La chiave della svolta è stata AlexNet, un'architettura di rete neurale creata dall'informatico Alex Krizhevsky che nel 2012 ha vinto un contest per programmi di riconoscimento di immagini digitalizzate con un'accuratezza di quasi l'85%. Aprendo la strada ai moderni sistemi di autoapprendimento basati appunto su reti neurali e convincendo Nvidia a concentrarsi sullo sviluppo della guida autonoma, con software che oggi fornisce a gran parte dei costruttori impegnati su questo orizzonte.

I robotaxi del servizio Cruise di General Motors

I robotaxi del servizio Cruise di General Motors

GM insiste sui robotaxi

Tornando a GM, per i futuri veicoli GM sarà utilizzato il sistema su chip (SoC) Drive AGX, una tecnologia che fa da supporto a sistemi di guida autonoma di Livello 2 e superiore, insieme al sistema operativo Drive di Nvidia per le interfacce dello schermo nel veicolo anche se non è stato specificato quale dei chip AGX ad alta potenza di calcolo utilizzerà GM.

La Casa ha temporaneamente sospeso il suo programma Cruise Robotaxi  dopo un grave incidente che ha messo in discussione la sicurezza e portato alla sospensione del servizio, anche se di recente ha affermato che un numero crescente di clienti GM si stava iscrivendo al sistema avanzato di assistenza alla guida Super Cruise e che al momento ci sarebbero in circolazione circa 360.000 veicoli GM con Super Cruise.

La partnership con Nvidia può certamente contribuire a fare un ulteriori passi in avanti per riprendere un obiettivo che è comunque tra le priorità del colosso di Detroit, deciso a entrare da protagonista nel settore dei robotaxi che al momento ha come unico attore Waymo, la società madre di Google Alphabet, la sola ad aver creato un primo pionieristico servizio di robotaxi attivo su larga scala sul territorio statunitense, in attesa di Tesla che dovrebbe iniziare a proporre il suo dalla metà di quest'anno.