Com'è fatta la moto elettrica italiana di Unicusano
Leggera, interconnessa e personalizzabile, OPTIMA - questo il suo nome - sarà presentata a E-tech Europe nella metà di aprile
Dall’Università degli Studi Niccolò Cusano (Unicusano) arriva OPTIMA, una moto elettrica definita “intelligente” che sarà presentata a BolognaFiere durante E-tech Europe (15 e 16 aprile), rassegna internazionale dedicata alle nuove tecnologie nel settore dei trasporti.
I prototipi di OPTIMA sono due e sono stati realizzati in materiali compositi “innovativi”, che garantiscono la “massima personalizzazione da parte del motociclista” grazie a “tecnologie produttive di avanguardia”.
Il risultato è un veicolo “modulare, leggero, interconnesso e integrabile”.
Il team di Unicusano con i prototipi di OPTIMA
Il progetto
Spiega la stessa Unicusano che “a partire da un laminato piano in materiale composito, è stato sviluppato un telaio completo scalabile, personalizzabile e facilmente industrializzabile. Il Progetto OPTIMA ha incluso la realizzazione di un caricatore on-board in GaN, compatto e ad alta efficienza, già pronto per l’integrazione su una vasta gamma di veicoli elettrici.
Le motociclette sono dotate di sensori per l’acquisizione di dati sullo stato di motori, batteria e telaio e di un sistema in cloud progettato da Unicusano per l’analisi e il monitoraggio dei veicoli. Dati indispensabili per la condivisione di informazioni utili a migliorare il prodotto e il processo produttivo, pensati per essere flessibili e personalizzabili.
Com'è stata realizzata OPTIMA
OPTIMA di dentro
A parte l’ottimizzazione di comfort e guidabilità, il lavoro del team Unicusano si è concentrato sulla progettazione esecutiva del telaio, verificandone le caratteristiche strutturali attraverso test iterativi mirati e basati su attività sperimentali validate con modelli numerici. Il mockup preliminare del telaio è stato realizzato interamente nei laboratori dell’Università, utilizzando una macchina a controllo numerico. Le attività hanno consentito di verificare la bontà delle soluzioni tecniche adottate.
La fabbrica sulla carta
Il Dipartimento di Ingegneria ha inoltre progettato l’impianto industriale che potrebbe realizzare in scala i veicoli, curando le analisi di costo e impatto ambientale di tutto il ciclo di vita del prodotto”.
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