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Stavolta ci siamo: il Tesla Semi arriva nel 2026

Dopo anni di ritardi sembra che ora la data di realizzazione ci sia per 50mila unità all'anno

Tesla Semi - 9

Foto di: Tesla

Di: Thomas Tironi

Tradotto da: Francesco Stazi

2 mag 2025 alle 10:59

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Sembra che questa volta il camion elettrico di Tesla stia finalmente per diventare realtà. O almeno è quanto lascia intendere l’aggiornamento più recente pubblicato dall’azienda di Elon Musk sui propri canali social. Presentato nel 2017, il progetto aveva già raccolto ordini da parte di grandi marchi ed era atteso sul mercato per il 2022. Tuttavia, problemi legati alla produzione e all’autonomia hanno fatto slittare la tabella di marcia.

Il motivo principale risiederebbe nel fatto che il modello sarà prodotto in uno stabilimento dedicato in Nevada, la cui costruzione ha subito ritardi. Fino a poco tempo fa, la Giga Factory si occupava esclusivamente della produzione di celle e componenti per le altre vetture del Marchio. A quanto risulta, solo 140 esemplari del Tesla Semi sono stati assemblati dal 2017 a oggi, consegnati in via sperimentale e in quantità limitate ad aziende come PepsiCo e il colosso della logistica DHL.

Novità da You Tube Tesla

Ora però Tesla rilancia, annunciando sul proprio canale YouTube che la linea produttiva del Semi entrerà a pieno regime entro il 2026, con una capacità annua fino a 50mila unità. Se la promessa sarà mantenuta, la notizia rappresenterebbe un sollievo per molte aziende che avevano ordinato il camion elettrico con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività.

YouTube video player

Semi Factory Progress Update | Tesla

Aziende che, in questi anni, sono rimaste in lista d’attesa o si sono rivolte alla concorrenza, come nel caso dell’eCascadia di Freightliner, prodotto da Daimler Truck. UPS, Walmart Canada, Sysco e Schneider National hanno già decine di mezzi eCascadia sulle strade; in particolare Schneider ne utilizza quasi un centinaio per il trasporto merci, compresi i prodotti Frito-Lay di PepsiCo.

Meglio della concorrenza, ma in ritardo

Se si confrontano i dati tecnici, il Tesla Semi promette un’autonomia di circa 800 km (500 miglia) con una singola carica, mentre il Freightliner eCascadia ne percorre circa la metà. Tuttavia, la maggiore disponibilità ha reso quest’ultimo la scelta preferita per oltre 55 aziende, secondo quanto dichiarato da Daimler Truck North America.

Tesla Semi

Tesla Semi -  In allestimento bisarca

Foto di: Tesla

Anche il prezzo potrebbe rivelarsi un fattore critico. Ryder, uno dei primi clienti del Tesla Semi, ha recentemente ridotto il proprio ordine da 42 a 18 unità. Alla base della decisione, secondo l’azienda, ci sarebbero un incremento dei prezzi definito “drammatico” e una nuova data di consegna prevista per la fine del 2026.  Quando fu annunciato, il Tesla Semi aveva un prezzo base di circa 150mila dollari per la versione con 480 km di autonomia, salendo a 180mila dollari per quella da 800 km. Tesla, però, non ha ancora chiarito se questi prezzi verranno confermati nella produzione in serie.

Tesla Semi

Tesla Semi - Arriverà davvero in produzione?

Foto di: Tesla

Resta da vedere se questa volta l’azienda manterrà la parola, o se assisteremo a un nuovo caso simile a quello della Roadster, annunciata come “imminente” ormai da anni, principalmente per rassicurare gli azionisti. Nonostante i piccoli progressi — come le consegne limitate e i test in condizioni reali con alcuni partner — Tesla deve ancora dimostrare di poter trasformare il Semi in un prodotto davvero scalabile, competitivo e, soprattutto, sostenibile anche in termini di prezzo.

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