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SK On raddoppia: due batterie allo stato solido dal 2028

L'azienda coreana lavora con le Università per contrastare il degrado dell'anodo e del catodo. Tutto pronto tra il 2028 e il 2030

Una cella a pacchetto di SK On

Nella corsa per la batteria allo stato solido c'è anche la coreana SK On, che annuncia buoni progressi su due di questi accumulatori. L'azienda, infatti, comunica di essere concentrata sullo sviluppo di due batterie allo stato solido: una con elettrolita in materiali compositi polimerici e una con elettrolita a base di solfuro. I due prototipi definitivi saranno pronti rispettivamente nel 2028 e nel 2030.

SK On sta lavorando su queste tecnologie in collaborazione con due università coreane. Negli studi effettuati insieme all'Università di Hanyang sono stati evidenziati metodi per allungare la vita di batterie al litio metallico, mentre nel lavoro con l'Università di Yonsei si è scoperto il legame tra la capacità di mantenere intatte le prestazioni dopo vari cicli di carica e scarica e il tempo di polimerizzazione dell'elettrolita in gel.

Kisoo Park, responsabile del dipartimento di Ricerca e Sviluppo di SK On, ha sottolineato l'importanza di questi lavori.

"Questi risultati - ha detto - sono il frutto del continuo impegno di SK On in ricerca e sviluppo e della sua competenza tecnologica, resa possibile dalla collaborazione con il mondo accademico. Costituiranno una base importante per superare le sfide tecnologiche delle batterie allo stato solido".

Ma scendiamo nello specifico.

Durata triplicata proteggendo l'anodo

I nuovi risultati della ricerca con l'Università di Hanyang sulle batterie al litio metallico a base di solfuro sono stati recentemente pubblicati sulla rivista specializzata ACS Energy Letters. Per prolungare la durata di queste batterie, i ricercatori hanno utilizzato uno strato protettivo sulla superficie dell'anodo che regala vantaggi evidenti. Il team ha già depositato una domanda di brevetto per il metodo, che consente di aumentare l'efficienza e contrastare la formazione di dendriti.

Ricercatori lavorano su celle agli ioni di litio di SK On
Foto di: InsideEVs

Il rivestimento dell'anodo è realizzato con una soluzione di nitrometano, dimetossietene e nitrato di litio. Garantisce elevata conduttività ionica, ma altrettanto alta resistenza meccanica alla deformazione, che consente di triplicare la durata delle batterie al litio metallico tradizionali (i cicli sono passati da 100 a 300).

Così il catodo resiste meglio al tempo

Dalla collaborazione con l'Università di Yonsei, invece, SK On ha capito che anche un tempo di polimerizzazione termica più lungo dell'elettrolita consente di allungare la durata della batteria. Una batteria con elettrolita sottoposto a 60 minuti di polimerizzazione hanno subito un degrado dello strato protettivo del catodo del 9,1%, mentre una batteria con elettrolita sottoposto a 20 minuti di polimerizzazione sono arrivate al 34%.

Lavorando su questi due aspetti, SK On è fiduciosa sul fatto che potrebbe arrivare a realizzare batterie al litio metallico con elettrolita solido ad alte prestazioni con elevati standard di stabilità e sicurezza. Si vedranno, come detto, entro la fine del decennio.