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Durata record per le batterie allo stato solido di SK On

Grazie alla collaborazione tra SK On e due università sudcoreane c'è stato un salto in avanti: oltre 300 cicli garantiti

Durata record per le batterie allo stato solido di SK On
Foto di: SK On

Il futuro della mobilità elettrica passa anche attraverso batterie più sicure, performanti e durature. In quest’ottica, SK On, uno dei principali produttori mondiali di celle per veicoli elettrici, ha annunciato un'importante innovazione nel campo delle batterie allo stato solido, realizzata in collaborazione con l’Università Hanyang e l’Università Yonsei.

La prima grande novità riguarda una particolare tecnica sviluppata con l’Università Hanyang. Il team di ricerca ha messo a punto un metodo per rivestire l’anodo di litio metallico – componente chiave delle batterie allo stato solido – con una pellicola protettiva composta da nitrato di litio e ossido di litio.

Questo strato, applicato tramite un trattamento in soluzione liquida, svolge una doppia funzione: protegge l’anodo e migliora il passaggio degli ioni durante la carica e la scarica. Il risultato? Le batterie testate sono riuscite a mantenere ottime prestazioni per oltre 300 cicli di ricarica a temperatura ambiente – un dato che rappresenta quasi tre volte la durata delle celle attuali basate sulla stessa chimica.

Miglioramenti anche nella fase di produzione

Con l’Università Yonsei, SK On ha studiato l'effetto del tempo di polimerizzazione (una sorta di “cottura chimica”) su un componente chiamato elettrolita in gel polimerico (GPE), che serve a condurre gli ioni all’interno della batteria.

Secondo i dati diffusi, allungando il tempo di polimerizzazione da 20 a 60 minuti, la perdita di capacità dopo più cicli si riduce drasticamente: dal 34% al 9,1%. Questo miglioramento è dovuto a una migliore stabilità dello strato che protegge il catodo, un altro elemento cruciale delle celle allo stato solido.

Le batterie allo stato solido si avvicinano

SK On è al lavoro su due famiglie di batterie allo stato solido: una basata su una combinazione di polimeri e ossidi, l’altra su materiali a base di solfuri. L’azienda prevede di portare sul mercato la prima entro il 2028 e la seconda entro il 2030.

Entrambe le soluzioni promettono una densità energetica superiore, tempi di ricarica più rapidi e una maggiore sicurezza rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio con elettrolita liquido.