In Cina scoppia la guerra dei prezzi: il mercato rischia il collasso
BYD taglia i listini. Giocando al ribasso si perde redditività e si spaventano gli investitori: pericolo "bagno di sangue"
Se c’è un mercato automobilistico che cresce, è sicuramente quello cinese. Volumi imparagonabili con quelli di nessun altro Paese al mondo e una forte espansione, soprattutto sull’elettrico, fanno numeri sempre crescenti.
Eppure, guardando un po’ sotto una superficie che sembra patinatissima, si intravedono fratture e zone d’ombra. Il problema principale è quello della redditività. La battaglia sui prezzi che è messa in atto dalle Case per sopraffare la concorrenza può avere effetti devastanti.
BYD ha riaperto le danze
La politica al ribasso non è nuova. La si è già vista in un recente passato. Ora torna, rispolverata da BYD che ha annunciato tagli ai listini di una dozzina di modelli. Ci sono vetture che sono state scontate anche del 30-35%.
BYD Sealion 7
L’idea è quella di forzare la mano per aumentare ulteriormente le vendite e costringere altri gruppi meno strutturati e con una diversa forza economica ad alzare bandiera bianca. Tu Le, ceo della società di consulenza Sino Auto Insights, non usa mezzi termini: “Questa mossa preannuncia un bagno di sangue entro la fine dell’anno. Potrebbe essere la prima tessera di un domino che metterebbe sotto pressione brand che sono in difficoltà”.
Attenti alle km zero
Il presidente di Great Wall Motors Wei Jianjun si è detto molto preoccupato: “La battaglia dei prezzi penalizza i profitti delle Case e dei fornitori. Così facendo si rischia il collasso. In molti rischiano di fare la fine di Evergrande, la società immobiliare che ha provato a cimentarsi con la mobilità a zero emissioni ma che non ha retto il colpo”.
Firefly EV: l'elettrica low-cost secondo NIO
In Cina c’è anche un altro preoccupante fenomeno che sta prendendo piede. Quello delle auto a km zero. Servono, come è noto, a gonfiare i numeri nel breve periodo. Ma vengono poi vendute come usate, per quanto nuove, con ulteriore riduzione dei profitti.
Le autorità di regolamentazione del commercio cinesi hanno sollevato il problema e gli investitori hanno avvertito un campanello d’allarme. BYD ha perso l’8,6% alla Borsa di Hong Kong. Geely è calata del 9,5%; NIO ha fatto registrare un -3,5%, mentre Leapmotor ha perso l’8,5%.
Fotogallery: BYD Dolphin Surf (2025)
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