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La cinese Xpeng arriva in Italia sognando robot e auto volanti

La Casa debutta con due SUV elettrici, ma lavora anche su velivoli elettrici e umanoidi artificiali guidati da IA

il robot umanoide di xpeng
Foto di: Xpeng

E così, in Italia, è arrivata anche Xpeng. Casa cinese che, per sua stessa ammissione, non vuole proporsi tanto come costruttore di automobili, ma si definisce piuttosto una software company.

La società di Guangzhou debutta con due SUV, le G6 e G9, di cui vi parliamo approfonditamente su Motor1.com. Ma durante l’evento che segna il debutto sul nostro mercato sottolinea soprattutto le proprie competenze in termini di intelligenza artificiale.

È in questo campo, infatti, che si concentrano i maggiori sforzi del gruppo, che ha investito tantissime risorse per creare un ecosistema digitale proprietario completo che rappresenta il vero punto di forza rispetto alla concorrenza. Di cosa si tratta?

Software e hardware nascono in Casa

Quando nel 2014 He Xiaopeng - nato e cresciuto professionalmente con internet - ha fondato la quasi omonima Xpeng, ha da subito stabilito le priorità: produrre soluzioni intelligenti e sostenibili di mobilità. Il fatto che siano automobili (elettriche, del resto), è quasi una cosa secondaria.

Xpeng P7 (2025)

Xpeng arriverà in Europa anche con la berlina P7

Foto di: Xpeng

Basti dire che il 40% dei dipendenti della società è impiegato nel dipartimento di Ricerca e Sviluppo e che il 59% di questi dipendenti lavora nel campo dell’intelligenza artificiale, per capire quanto la Casa creda nella propria visione.

Per l’Intelligenza artificiale, Xpeng ha costruito un dipartimento ad hoc. Da lì sono uscite tutte le componenti hardware sulle quali poggiano i software, altrettanto internamente scritti. Tutto l’ecosistema ha anche la capacità di archiviare e analizzare una montagna di dati su cloud ed è compatibile con aggiornamenti OTA tra i più complessi in circolazione.

Xpeng G9 (2023)

I due megaschermi della Xpeng G9

Dalla guida autonoma alle auto volanti e i robot

Dopo soli 8 anni dalla fondazione, Xpeng ha introdotto in Cina la sua prima vettura a guida autonoma. L’XPilot, questo il nome della tecnologia dedicata all'assistenza alla guida, si basava - come accade ancora oggi del resto - su un sistema analogo a quello di Tesla, in cui sono le telecamere a fornire tutte le informazioni necessarie alla marcia senza conducente.

Il sistema attuale è in grado di gestire 30 miliardi di informazioni in tempo reale, ma dal prossimo anno, grazie all’introduzione del nuovo chip Turing, la potenza di calcolo aumenterà incredibilmente e arriverà a gestire 10 miliardi di miliardi di informazioni al secondo.

Il nuovo chip Turing
Foto di: Xpeng

L’arrivo di questo nuovo chip aprirà la strada a una serie di prodotti che con l’auto elettrica hanno molto in comune (la batteria, il software, l’elettronica di controllo) ma che sono anche molto lontani dal mondo delle quattro ruote. Si tratta di un velivolo elettrico a decollo verticale e di un robot umanoide. Entrambi, saranno messi in vendita in Cina nel 2026.

Da lì in avanti, Xpeng non si pone limiti. Continuerà a lavorare per innovare e per proporre al mercato prodotti in grado di soddisfare diversi bisogni, siano essi di car-hailing, di trasporto aereo, di un aiuto “robotico” nello svolgimento di compiti pericolosi, faticosi o anche solo noiosi e ripetitivi. Da oggi, in Italia, la conosciamo come Casa automobilistica, ma dietro c’è una realtà molto più ampia e variegata.

Xpeng G6 (2025)

Xpeng G6

Foto Di: Xpeng
Xpeng G9 (2025)

Xpeng G9