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Risciò elettrici e battery-swap, una rivoluzione parte dall'India

Una società di investimenti africana investe in un'azienda specializzata nello scambio di batterie per veicoli a tre ruote

Sun Mobility
Foto di: Sun Mobility

Possedere un'auto privata, per quanto possa sembrare normale in Italia o in altri Paesi industrializzati, resta ancora un privilegio per molte persone nel mondo. Non è raro che nei Paesi in via di sviluppo del Sud-est asiatico e dell’Africa circolino auto usate provenienti da Giappone, Corea, Stati Uniti o Canada; in sostanza si tratta di un fenomeno di “esportazione di seconda mano”, in cui trasferiamo altrove veicoli obsoleti e inquinanti.

La lotta al cambiamento climatico, però, non può permettersi soluzioni parziali o a doppia velocità. Tutte le nazioni devono essere coinvolte e l’elettrificazione della mobilità deve diventare una priorità globale.

Proprio in questa direzione arriva una notizia interessante: Helios Climate, una società di investimenti focalizzata sull’Africa, ha annunciato un importante investimento in SUN Mobility, un'azienda indiana che si occupa di infrastrutture per il cambio rapido delle batterie.

Insieme hanno raccolto 135 milioni di dollari per potenziare la rete di swap station in India e, soprattutto, portare questa tecnologia anche in Africa.

Auto? Quali auto?

A differenza di altri attori del settore, SUN Mobility non punta alle auto di lusso, ma si concentra su un segmento chiave nei mercati emergenti: i risciò a tre e quattro ruote, usati quotidianamente come taxi o veicoli per le consegne. Mezzi molto diffusi in India, in altre zone dell’Asia e in diversi Paesi africani, grazie al loro basso costo e alla semplicità di utilizzo.

Il problema è che questi veicoli, ancora alimentati a combustibili fossili, sono tra i principali responsabili dell’inquinamento urbano. Secondo la Climate and Clean Air Coalition, 22 delle 50 città più inquinate al mondo si trovano in India, e i risciò a motore termico contribuiscono fino al 10% dell’inquinamento atmosferico del Paese. SUN Mobility stima che in Africa questo tipo di veicoli sia responsabile del 5% delle emissioni di gas serra.

Dall'Asia al resto del mondo

Per questo motivo, il sistema di scambio rapido delle batterie rappresenta una soluzione concreta ed efficace. Permette di ridurre drasticamente le emissioni senza penalizzare l’operatività dei conducenti, che spesso non possono permettersi lunghe pause per la ricarica. Un modello già testato con successo anche in Cina, su taxi elettrici e altri veicoli urbani leggeri.

In India il servizio è già attivo, anche se con numeri ancora contenuti: 900 stazioni di battery swap e circa 50.000 veicoli in circolazione.

Ma la rete è molto utilizzata: si contano oltre 1,4 milioni di cambi batteria al mese, il che significa che ogni veicolo effettua in media uno scambio al giorno.